Campania, nel nuovo Piano contro ludopatia 4,1 mln per scuole, Ser.D. e sovraindebitati
La Giunta regionale campana approva il programma finanziato dal Fondo 2024 del ministero della Salute: focus su prevenzione tra i giovani, rafforzamento dei servizi pubblici e interventi per chi vive le conseguenze economiche dell’azzardo, mentre il mercato online continua a crescere oltre i 13 miliardi.
La Campania rilancia la strategia sanitaria contro il gioco patologico, approvando un nuovo Piano regionale finanziato con il Fondo 2024 del ministero della Salute, pari a poco più di 4,1 milioni di euro. Le risorse, destinate alle Asl e non direttamente ai cittadini, puntano a rafforzare prevenzione, presa in carico e riabilitazione attraverso i servizi pubblici, in un momento in cui l’azzardo continua a espandersi soprattutto sul fronte digitale e gli indicatori regionali descrivono una situazione definita “preoccupante”.
Il documento racconta di un mercato che, in Campania, ha superato i 20 miliardi di euro di raccolta annua complessiva, all’interno del quale l’online pesa oltre 13 miliardi di euro. I dati registrano circa 60 conti gioco ogni 100 residenti. Sul versante sanitario, i Ser.D. campani seguono oltre 3.400 persone con diagnosi di disturbo da gioco patologico, un numero in aumento, ma che gli operatori considerano solo la parte emersa del fenomeno. Il Piano accende i riflettori in particolare sulla fascia 15-19 anni, dove quasi il 60 percento degli studenti avrebbe giocato almeno una volta nell’ultimo anno, con un dato leggermente sopra la media nazionale.
La strategia regionale si muove lungo tre direttrici: prevenzione, cura e monitoraggio. Sul fronte della prevenzione, una quota significativa dei fondi sarà destinata a interventi nelle scuole e nei territori, con attività informative e formative rivolte agli studenti, campagne sui rischi dell’azzardo e programmi di sensibilizzazione indirizzati alle famiglie, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e intercettare precocemente i comportamenti a rischio.
Per la cura, il Piano punta a rendere più uniformi i percorsi terapeutici tra le diverse Asl, prevedendo supporto psicologico individuale e di gruppo, programmi riabilitativi anche a distanza e una maggiore integrazione con i servizi sociali, con particolare attenzione alle persone sovraindebitate, accompagnate in percorsi di reinserimento sociale e lavorativo.
Infine, sul piano del monitoraggio, la Regione intende potenziare l’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo, introdurre sistemi di rilevazione più regolari e consolidare la raccolta di dati sia sui pazienti presi in carico sia sull’evoluzione del mercato nei diversi territori, per calibrare meglio gli interventi e misurare nel tempo l’efficacia delle politiche messe in campo.