Canoni bingo 2026, pioggia di decreti del Tar
Pubblicati i nuovi decreti del Tar Lazio su applicazione dei canoni bingo da 2800 euro solo ai concessionari che hanno fatto ricorso.
Il Tar Lazio continua ad accogliere le istanze di misure cautelari monocratiche proposte da alcune società di gestione di sale bingo per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che ha fissato provvisoriamente il canone dovuto dai concessionari in 2.800 euro mensili per il periodo fra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2026, limitandone l’applicazione “ai soli concessionari per la gestione del gioco del bingo che hanno promosso specifici ricorsi”.
Con una serie di decreti riguardanti vari operatori del comparto – per i quali “il termine per il versamento della prima rata del canone annuo contestato (pari ad euro 54.000,00) è scaduto il 31 gennaio 2026” – i giudici amministrativi capitolini hanno sospeso i provvedimenti gravati “per impedire l’adozione di eventuali sanzioni” e fissato la camera di consiglio del 9 marzo 2026 per la trattazione collegiale dei ricorsi.
Tranne in un caso, riguardante l’annullamento di una nota di Adm con la quale è stata riscontrata negativamente la diffida di un operatore “negando l’applicazione alla ricorrente dell’indennità mensile provvisoria di € 2.800,00 e confermando l’obbligo di versamento del canone annuo di € 108.000”.
Per questo, il Tar Lazio richiama la sentenza con cui a novembre 2025 ha accolto i ricorsi di alcuni operatori contro l’aumento dei canoni per la proroga delle concessioni per il bingo stabilita da legge di Bilancio 2025, invitando Adm a rideterminarli sulla base dei fatturati conseguiti.
I giudici in questo caso hanno sospeso gli atti impugnati e progrmmato l’udienza pubblica del 20 ottobre 2026 per la trattazione del merito.