Casinò Campione, il Dg Silvestri rivendica il suo operato: ‘ricavi su del 50%’

Scritto da Daniele

Il direttore generale del casinò di Campione, Stefano Silvestri, risponde alle sollecitazioni di Campione 2.0 sulla gestione del personale e il rispetto del concordato.

“Come già riferito a chi ha segnalato la questione, si stanno acquisendo i dati ed elementi idonei dagli uffici competenti, successivamente ed in presenza di eventuali indebiti pagamenti, saranno valutate ed avviate opportune iniziative a tutela dell’Azienda.”

Con queste parole il direttore generale del casinò di Campione, Stefano Silvestri, risponde alle richieste inviate nel mese di febbraio da Simone Verda e Gianluca Marchesini, consiglieri comunali di opposizione del gruppo Campione 2.0. Verda, in particolare, aveva sollecitato una replica ufficiale denunciando il comportamento di un dipendente sorpreso ad “arrotondare lo stipendio con una attività di straordinario programmato di mezz’ora al giorno non autorizzato”, chiedendo alla Direzione una “ferma posizione” a tutela dei sacrifici fatti da tutti i lavoratori per il rilancio della struttura.

Entrando nel merito delle contestazioni, Silvestri precisa dunque che “si stanno acquisendo i dati ed elementi idonei dagli uffici competenti” e che, qualora venisse accertata la presenza di un dolo per l’azienda “saranno valutate ed avviate opportune iniziative a tutela dell’Azienda”. In riferimento alle più ampie asserzioni su presunti “arrotondamenti stipendiali” tramite lavoro straordinario, il direttore chiarisce che “eventuali verifiche e determinazioni potranno essere assunte in presenza di precise indicazioni sui soggetti e situazioni coinvolte”.

Silvestri inquadra quindi la questione nel “contesto in cui ad oggi l’azienda sta operando”, ricordando che la società deve seguire un “percorso dettato dal Piano concordatario” che ha imposto una “drastica riduzione degli organici rispetto al passato”. Questa situazione determina una contrazione del personale di produzione tra il “35 percento e il 40 percento”, mentre per gli uffici e la sicurezza la riduzione “oscilla tra 80 percento e 90 percento”. Secondo il Dg, “gli organici sono stati sviluppati in rapporto agli incassi effettivi, ponendo attenzione ai costi”, una linea d’azione che sarebbe stata riconosciuta anche dai Commissari nelle loro relazioni.

Il documento firmato da Silvestri evidenzia come il personale amministrativo sia “chiamato a svolgere una ulteriore gravosa attività correlata alla gestione delle procedure” e agli obblighi derivanti dal concordato, operando con un “organico estremamente asciutto” in cui anche le normali assenze “influiscono in maniera importante sulla gestione e rispetto dei diversi compiti e scadenze”. Nonostante ciò, il direttore rivendica i risultati ottenuti da una società che “ha incrementato i propri ricavi del 50 percento” e ha “inserito l’attività del poker che comporta oneri di prestazioni notevoli”.

Per rispondere alle necessità produttive, l’Azienda ha fatto ricorso alla “disponibilità dei dipendenti ed alla loro flessibilità” attraverso “prestazioni anche straordinarie che hanno permesso un’adeguata risposta agli obblighi”. Tuttavia, Silvestri ha puntualizzato che per la parte amministrativa si è registrato, tra il 2022 e il 2025, un “minor ricorso a prestazioni straordinarie”, grazie ad affinamenti organizzativi e nel rispetto dei limiti di spesa. La gestione attuale, conclude il direttore, punta alla “concreta prospettiva di uscire dalla procedura con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto”.