Casinò Venezia, Brugnaro: ‘Non solo intrattenimento, è economia’
Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro rivendica il risanamento del Casinò di Venezia, ricordando come nel 2015 la casa da gioco fosse ‘sull’orlo del fallimento’.
Parlando di casinò, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ricorda che “i guadagni si fanno a Ca’ Noghera, ma Venezia è Venezia e dovrà sempre restare aperta”. Lo afferma partecipando all’inaugurazione di una nuova sala nella sede di terraferma del casinò cittadino.
Brugnaro rivendica il risanamento del Casinò di Venezia, ricordando come nel 2015 la casa da gioco fosse “sull’orlo del fallimento”, con soli 1 milione di euro di liquidità e un deficit di circa 2,5 milioni. Oggi, secondo il primo cittadino, il Casinò è “una delle strutture più performanti al mondo”, grazie a una gestione che ha interrotto la stagione in cui il Comune “prendeva senza investire sul futuro”.
AL COMUNE 30 MILIONI NEL 2025
A illustrare il quadro è il presidente Riccardo Ventura, che nell’occasione presenta i risultati economici più recenti del Casinò di Venezia. Come riporta Il Gazzettino di Venezia, la casa da gioco ha versato 26 milioni di euro al Comune nel 2024 e si prepara a sfiorare i 30 milioni nel 2025, mentre il primo trimestre del 2026 mostra una crescita ulteriore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Numeri che segnano la fine della lunga stagione del “profondo rosso” e confermano il Casinò come uno degli asset più redditizi per Ca’ Farsetti.
CA’ NOGHERA, SPAZIO “TRA I PIÙ BELLI D’EUROPA”
Ca’ Noghera vive oggi la sua fase migliore dal 1999, sostenuta da un piano di investimenti che negli ultimi otto anni ha raggiunto i 30 milioni di euro. Solo la nuova sala grande ne assorbe sette, trasformando un ambiente che fino a poche settimane fa ricordava “un capannone di un gommista” in uno spazio che Ventura definisce tra i più belli d’Europa. L’intervento aggiunge 1.400 metri quadrati collegati al corpo originario su tre livelli. La superficie aperta al pubblico raggiunge così i 6.000 metri quadrati, arricchita da due torri iconiche e da un parco slot che oggi conta 600 macchine di ultima generazione. Il rilancio ha permesso di salvare circa 500 posti di lavoro diretti e altri 200 nell’indotto, oltre ad assumere 60 nuove persone.
BRUGNARO: “DAL BARATRO A UNA STRUTTURA TRA LE PIÙ PERFORMANTI AL MONDO”
Brugnaro pone l’accento sul percorso di risanamento, ricordando che nel 2015 il Casinò era “sull’orlo del fallimento”, con appena un milione di euro di liquidità e un deficit di 2,5 milioni. Oggi, afferma, la casa da gioco è “una delle strutture più performanti al mondo”, grazie a una gestione che ha interrotto la stagione in cui il Comune “prendeva senza investire sul futuro”. Brugnaro rivendica la scelta di puntare su Ca’ Noghera come motore industriale del sistema, senza però rinunciare al valore simbolico e rappresentativo della sede storica.
INVESTIMENTI ANCHE PER LA SEDE “VENEZIANA”
Il nuovo equilibrio economico-finanziario apre ora la strada a ulteriori sviluppi. Una variante urbanistica approvata per l’area vicina a Ca’ Noghera, lato Jesolo, prevede 60 mila metri quadrati destinati a uffici, un complesso alberghiero collegato alla sede attuale e un’area boschiva di 14 mila metri quadrati. Parallelamente, Ventura annuncia un piano di investimenti dedicato a Ca’ Vendramin Calergi, la sede sul Canal Grande, vetrina di prestigio per la città e per il marchio Casinò di Venezia.
Crediti fotografici ©Facebook / Luigi Brugnaro