Classificazione ippodromi: Tar Lazio boccia l’esclusione dalle sovvenzioni

Scritto da Daniele Duso
Secondo il Tar Lazio il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste deve rivedere criteri e classificazione dopo il ricorso dell’Ippodromo del Cirigliano.

Il Tribunale amministrativo del Lazio dichiara illegittima l’esclusione degli ippodromi classificati come “promozionali” dalle risorse residue. Secondo la sentenza, il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha introdotto una suddivisione in quattro fasce senza chiarire i parametri normativi alla base della scelta, limitando così l’accesso ai fondi per gli impianti ritenuti meno strategici.

La ricorrente contesta proprio questa classificazione, che comporta l’esclusione automatica dal riparto delle sovvenzioni destinate alla gestione e al miglioramento delle strutture.

LA REMUNERAZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DEVE ESSERE EQUA
Il Tar definisce “manifestamente irragionevole” l’esclusione totale di una categoria di beneficiari. La legge, infatti, stabilisce che il ministero debba destinare quote adeguate dei proventi delle scommesse al finanziamento di tutti gli ippodromi convenzionati. I giudici hanno esaminato la legittimità dei decreti ministeriali che regolano il finanziamento del settore per il 2025, concentrandosi sui criteri di ripartizione delle risorse tra le diverse categorie di impianti.

L’assenza di una motivazione chiara ha reso il provvedimento illegittimo. Per i giudici, l’azione amministrativa deve garantire trasparenza, oggettività e assenza di discriminazioni arbitrarie. Invece “non sarebbero stati motivati i parametri per cui un ippodromo dovesse rientrare in quella particolare categoria rispetto ad un’altra.”

IL MINISTERO DOVRÀ RIVEDERE I CRITERI DI CLASSIFICAZIONE
Il Tar Lazio ha imposto al Ministero una riedizione del potere entro novanta giorni. L’amministrazione dovrà esplicitare i criteri tecnici utilizzati per distinguere tra impianti strategici, nazionali, regionali e promozionali. Secondo il Tar, infatti, “l’Amministrazione avrebbe dovuto spiegare le ragioni di tale scelta, apparendo, sotto questo aspetto, il provvedimento impugnato privo di adeguata motivazione.”

Nel frattempo, i decreti restano efficaci per evitare la sospensione dei finanziamenti già in corso. Entro il termine stabilito, il Ministero dovrà riesaminare la posizione dell’Ippodromo del Cirigliano e motivare l’eventuale esclusione degli impianti promozionali dalla quota residuale dei contributi.

Crediti fotografici: ©Ippodromo Cirigliano