Concerto in sala bingo, Tar conferma sospensione licenza
Il Tar Sicilia conferma sospensione della licenza per una sala bingo che ha organizzato un concerto dal vivo senza autorizzazione.
Resta confermato il decreto con cui il questore di Palermo, lo scorso febbraio, ha sospeso per 30 giorni le licenze di pubblica sicurezza intestate a una società per la gestione di una sala bingo di Palermo, rea di aver ospitato un concerto dal vivo senza autorizzazione.
Lo ha deciso il Tar Sicilia, bocciando l’istanza cautelare di sospensione del decreto questorile.
Secondo i giudici amministrativi “non emergono profili di manifesta fondatezza delle censure” visto che “la qualificazione dell’evento quale pubblico spettacolo non autorizzato, posta a fondamento del provvedimento impugnato, non appare ictu oculi implausibile”, ferma restando la necessità di un più compiuto approfondimento nella sede di merito.
Il provvedimento impugnato, notificato il 21 febbraio 2026, ha esaurito i propri effetti alla data del 22 marzo 2026, con “conseguente venir meno di un pregiudizio attuale e concreto suscettibile di essere evitato mediante la tutela cautelare”.
Inoltre, sottolinea il Tar, non assume rilievo la richiesta di fissazione dell’udienza di merito formulata in sede di trattazione orale da parte ricorrente in ragione della sopravvenuta comunicazione di avvio del procedimento di decadenza della concessione da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
I giudici ricordano infatti che si tratta di un atto autonomo, espressione di “distinto potere amministrativo”, rispetto al quale, in presenza di eventuali effetti lesivi, potranno essere attivati gli strumenti di tutela propri, anche nelle competenti sedi giurisdizionali.
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