Concorso docenti: videogame e grammatica congelano l’esito

Scritto da Daniele Duso

Una candidata ricorre al Tar Marche contro l’esclusione per una domanda sulle grammatiche interne dei videogiochi.

Il Tar Marche chiamato a intervenire su un quesito inserito in un concorso per docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado relativo a videogame e grammatica.

LA CANDIDATA ESCLUSA – A presentare ricorso è una candidata che contesta la propria esclusione dalla prova orale dopo aver ottenuto un punteggio di 88,00 punti, a fronte di un minimo richiesto di 90. L’azione legale punta all’annullamento dei verbali di correzione e alla conseguente rettifica del punteggio per ottenere l’ammissione alla fase successiva del concorso.

COSA C’ENTRANO I VIDEOGAME – Il centro della disputa giudiziaria è la domanda numero 34 della prova scritta computer-based. Si tratta di un quesito che riguarda le modalità attraverso le quali vengono apprese le “grammatiche interne di un videogioco”. Alla ricorrente è stato attribuito un punteggio di 0,00 per questa specifica risposta.

LA SEGNALAZIONE – La candidata contesta il fatto che il punteggio sia stato assegnato nonostante una segnalazione inviata da lei stessa candidata alla Commissione nazionale, che dopo aver riesaminato il caso ha confermato la correttezza della formulazione del quesito sui videogame.

LA PRONUNCIA DEL TAR – Il Tribunale amministrativo Marche, ora, riconoscendo i motivi di urgenza presentati dai legali della ricorrente, accoglie l’istanza di abbreviazione dei termini fino alla metà. Il provvedimento accelera l’iter del giudizio che dovrà stabilire la legittimità della domanda sulle grammatiche videoludiche e il destino della candidata esclusa.