Consiglio Valle: assunzioni su segnalazione, l’opposizione chiede chiarimenti
Scintille in consiglio Valle d’Aosta sulla pratica delle segnalazioni interne per nuove assunzioni al casinò. Una ‘pratica inaccettabile’, secondo la Lega, che presenta un’interpellanza chiedendo chiarimenti.
Quella delle assunzioni su segnalazione al casinò di Saint Vincent “è una vicenda che va chiarita fino in fondo”. Con queste parole il consigliere Corrado Bellora (Lega Vallée d’Aoste) riporta in Consiglio Valle il caso della presunta segnalazione interna di nuovi dipendenti al Casinò di Saint‑Vincent. Il tema è stato discusso nella seduta di ieri, 25 marzo 2026. Al centro dell’interpellanza, un documento apparso sulla intranet della Casa da gioco e poi rimosso. Il testo prevedeva un premio di 150 euro per i dipendenti che segnalassero una nuova risorsa poi assunta.
Bellora definisce la pratica incompatibile con la natura pubblica della società. Parla di una “gravissima violazione delle regole” e chiede alla Giunta regionale di chiarire chi abbia autorizzato l’iniziativa. Il Consigliere chiede anche se l’Amministratore unico fosse informato e quali provvedimenti intendano adottare nei confronti dei responsabili. La questione riaccende il dibattito sulla gestione del personale e sulla trasparenza delle procedure di assunzione in una società partecipata.
LA REPLICA DI TESTOLIN: “INIZIATIVA LECITA, MA SOSPESA PER VERIFICHE”
Il presidente della Regione, Renzo Testolin, respinge la ricostruzione della Lega. Spiega che l’iniziativa “Segnalazione nuove risorse” non sarebbe illegittima. Secondo Testolin le eventuali assunzioni sarebbero avvenute nel rispetto del regolamento interno. Regolamento che è conforme alla legge regionale 20/2016, che impone criteri di trasparenza, pubblicità e pari opportunità. L’obiettivo, aggiunge, era attrarre candidati qualificati in periodi di alta occupazione. Una pratica diffusa nelle aziende private, che non sostituisce le procedure formali.
Testolin aggiunge che l’iniziativa riguardava ruoli specifici, come sala, ristorazione, cucina e facchinaggio. I bandi precedenti erano andati deserti o con graduatorie esaurite. La sospensione è stata decisa per ulteriori verifiche interne. L’Amministratore unico era informato e aveva acquisito il parere tecnico‑legale del consulente del lavoro. Dura la replica di Bellora. Il consigliere chiede perché l’avviso sia stato rimosso se la procedura era lecita e contesta la mancanza di trasparenza, ribadendo che una società pubblica deve seguire bandi e concorsi.