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Sala scommesse 'gentile' con i no-greenpass, Adm la sanziona

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Sanzionata anche per altre irregolarità una sala scommesse della provincia di Verona che aveva trovato un modo per aggirare i limiti imposti dal green pass.

"No green pass??? No problem!" Così una sala scommesse della provincia di Verona ha aggirato il "problema" della verifica del green pass, installando un prenotatore self service posizionato su un tavolino posto sul plateatico esterno. Un'artifizio tecnologico talmente in bella vista che era impossibile sfuggisse ai controlli dei funzionari Adm, che hanno sanzionato l'esercente in quanto la trovata è configurata come illecita, non tanto per l'aggiramento del Dpcm che impone l'obbligo del green pass per accedere anche alle sale scommesse, ma in quanto l’attività di gioco può avvenire esclusivamente all’interno dei pubblici esercizi autorizzati e non può in alcun modo realizzarsi in area esterne e non autorizzate.

La sala scommesse è stata quindi segnalata all’Ufficio scommesse di Adm, alla Questura e al Comune, competenti per le licenze rispettivamente di gioco, di pubblica sicurezza e commerciali, che nelle prossime ore prenderanno i provvedimenti relativi al caso specifico.

L’apparecchio installato all'esterno del locale, infatti, una sorta di tablet collegato alla rete, consentiva la selezione degli eventi e la prenotazione delle giocate, che richiedevano tuttavia, in qualche modo, il perfezionamento all'interno negozio, con successivo pagamento della puntata. Sempre all’esterno del negozio era presente l’indicazione esplicita di come il prenotatore fosse destinato ai clienti non muniti di green pass, in aggiramento dell’obbligo previsto per l’accesso agli esercizi dedicati al gioco.

In attesa di conoscere l'esito dei provvedimenti che saranno decisi dalle autorità in merito alla licenza, all'esercente è stata comminata anche una ulteriore sanzione amministrativa, in misura ridotta pari a 16.666 euro, per la mancanza all’interno dell’esercizio del prescritto materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali contro la ludopatia, come previsto dall’art. 7 comma 5 D.L. 158/2012.

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