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Mettiamoci in gioco e Sistema gioco Italia siglano protocollo d'intesa

  • Scritto da Sm

Mettiamoci in gioco e Sistema Gioco Italia, l’associazione aderente a Confindustria che rappresenta i maggiori operatori del settore del gioco lecito, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni comuni focalizzate su quattro macro aree d’intervento: lotta all’illegalità, pubblicità e promozione, divieto di gioco ai minori e lotta al Gap.


Un protocollo importante, perché vede collaborare i due principali soggetti, operatori e associazioni, che si sono spesso confrontati su posizioni diverse, ora con l’obiettivo di implementare a breve proposte concrete, alcune delle quali già definite.
Le aree su cui verranno sviluppate azioni comuni sono quattro e partono dal contrasto all’illegalità che nel mondo del gioco con alea con posta in denaro (quello che comunemente ma non correttamente dal punto di vista giuridico si definisce gioco d’azzardo) si manifesta in molteplici forme: da quelle legate ad operatori internazionali che vantano diritti ad operare sul territorio nazionale in assenza di autorizzazioni, a quelle legate a piccoli imprenditori criminali operanti su scala locale, a quelle gestite direttamente dalle mafiee da consorterie a tutti gli effetti ascrivibili alla categoria delle associazioni di stampo mafioso.
Altro ambito, su cui peraltro esiste già una solida base condivisa, è quello della pubblicità e delle forme di promozione del gioco, che sono in parte già state limitate dal Decreto Balduzzi, ma che entrambi i soggetti sono d’accordo nel voler ulteriormente normare per indurre tutte le industrie del settore a rispettare regole ferree e volte ad una maggior tutela dei cittadini e soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. La proposta fondante sarà il Codice di Autoregolamentazione di Confindustria Sistema Gioco Italia (Sgi) e la proposta sulla pubblicità del documento di 'Mettiamoci in Gioco' con l’obiettivo di far definire al legislatore limiti più efficaci di quelli attuali con adeguate sanzioni per le violazioni.
Il terzo ambito è quello relativo al gioco dei minori che, pur essendo proibito per legge, risulta essere un fenomeno ancora troppo spesso presente. L’obiettivo è quindi quello di unire gli sforzi per trovare soluzioni utili volte a ridurre al massimo la possibilità che i minori accedano al gioco con alea con posta in denaro e per promuovere interventi di consapevolezza sui rischi del gioco in questa fascia d’età.
Ultimo ma non meno importante ambito di collaborazione è quello della lotta al gioco d’azzardo patologico. Nella consapevolezza del fatto che la maggior parte dei giocatori non ha problemi di dipendenza, ma che allo stesso tempo esiste un numero di persone che instaurano un approccio problematico o potenzialmente problematico al gioco che può sfociare in forme patologiche, Confindustria Sistema Gioco Italia (SGI) e “Mettiamoci in Gioco” intendono unire gli sforzi per trovare sinergie finalizzate all’individuazione precoce dei giocatori problematici, alla diffusione di materiali utili per una maggior tutela e consapevolezza dei rischi, a partire dall’indicazione dei servizi pubblici e privati nei quali è possibile trovare aiuti specifici.
Entro fine mese saranno attivati due tavoli congiunti di approfondimento tecnico rispettivamente su 'illegalità' e 'pubblicità e promozione'.

 

Soddisfazione espressa da ambo le parti con Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia che dichiara: “Il protocollo, nel veder riconosciuti i reciproci ruoli, parte da una considerazione comune, tutto quello che può essere fatto in termini di sicurezza e tutela dei giocatori deve essere fatto. Sin dalla nascita di Sistema Gioco Italia noi ci siamo impegnati perché questo avvenisse con il dialogo e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. Siamo contenti che questo impegno venga oggi riconosciuto da chi, solo sulla carta avrebbe dovuto essere lontano da noi, mentre ci vede impegnati fianco a fianco, con le stesse energie e priorità nel contrasto del gioco illegale e nella lotta al gioco d’azzardo patologico”.
“Siamo consapevoli della sfida che abbiamo accettato aprendo un percorso di dialogo con soggetti che hanno, per diversi aspetti, una visione diversa del fenomeno”, afferma don Armando Zappolini, portavoce della campagna Mettiamoci in gioco. “Abbiamo deciso di farlo perché pensiamo che solo un accordo con i principali attori coinvolti possa portare a misure realmente efficaci sia rispetto alla tutela delle persone, in particolare di quelle più fragili, sia rispetto alla tutela della legalità e al contrasto alle infiltrazioni mafiose. Ora tocca anche alla politica fare la propria parte, approvando in tempi rapidi una legge quadro sul tema.”

Matteo Iori, presidente del Conagga, intervistato da Gioconews.it, aggiunge: "E' un accordo importante, perchè rappresenta una sfida per entrambi gli attori, che pur occupandosi di cose diverse hanno in comune dei punti come la tutela dei minori, la lotta all'illegalità e alle mafie, una corretta informazione del gioco e il tema della patologia. Occorre quindi lavorare insieme, perchè è fondamentale unire le forze verso obiettivi condivisi".

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