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Calcioscommesse, tutti i dettagli dell'operazione Dirty soccer: coinvolti bookmaker stranieri

  • Scritto da Redazione GiocoNews

"Non ci sono elementi per dire se le combine siano andate a buon fine, ma tramavano per estenderle al campionato di serie B e a gare più importanti". Così il procuratore della Repubblica di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo nel corso della conferenza stampa organizzata per illustrare i dettagli dell'operazione Dirty Soccer, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e dal Servizio centrale operativo di Roma. Il bilancio è di 50 arresti e 70 indagati per partite truccate nei campionati di Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti.

 

"Abbiamo scoperto una stabile organizzazione criminale che grazie a calciatori, dirigenti e tesserati e non, ha messo in atto condotte finalizzate ad alterare i risultati di varie partite. Il problema è tutt’altro che risolto", ha aggiunto il questore di Catanzaro Giuseppe Racca.

 

CRIMINALITA' ORGANIZZATA E STRANIERA - L’attivazione successiva di numerosi presidi tecnici, si legge nella nota della Questura di Catanzaro, "ha consentito di delineare l’esistenza di due distinte organizzazioni criminali rispettivamente attive nelle combine di numerosi incontri di calcio. E’ stato accertato che le due citate organizzazioni erano gestite secondo un medesimo modus operandi; in particolare i componenti principali delle stesse, tutti inseriti anche in ruoli di vertice delle strutture organizzative delle rispettive compagni, hanno fatto valere le loro conoscenze con calciatori disponibili alle combine ai quali venivano corrisposti, di volta in volta, somme di denaro o promesse di ingaggi più remunerativi in altre squadre con il fine di ottenere prestazioni compiacenti finalizzate ai risultati da alterare".

 

COMPLICI ALL'ESTERO - Sono anche emersi profili di transnazionalità in ragione delle scommesse effettuate su piattaforme estere da alcuni degli indagati favoriti in ciò da complici di nazionalità slava, albanese e maltese che si sono evidenziati, oltre che come scommettitori, anche come finanziatori delle combine.

 

SQUADRE IN DIFFICOLTA' ECONOMICA - E’ stata accertata, altresì, una particolare capacità da parte dei menzionati indagati nell’approfittare, per propri fini, "delle difficoltà economiche di alcune squadre che per tali motivi risultavano maggiormente disponibili ad introiti derivanti dal corrispettivo della combine prospettategli: le situazioni debitorie oltre che le già compromesse posizioni in classifica di alcune società rendevano le stesse oltremodo permeabili alle illecite offerte di alterazione di incontri che in alcuni casi riguardavano la previsione di risultati particolari (di norme di incontri che terminavano con la realizzazione di diverse reti realizzate da entrambe o da una delle squadre), con conseguente aumento delle quote delle relative scommesse che hanno reso le stesse particolarmente proficue per gli interessi degli scommettitori".

 

COINVOLTI DIRIGENTI E CALCIATORI - Alle combine hanno partecipato a vario titolo quali concorrenti dirigenti, allenatori e calciatori di numerose squadre di calcio, dei menzionati campionati. Le partite accertate oggetto di alterazione sono state disputate nei campionati in corso ed hanno visto il coinvolgimento di 20 squadre di Lega Pro e 13 di Lega Nazionale Dilettanti. Oltre ai provvedimenti di fermo sono state eseguite n. 27 perquisizioni domiciliari delegate a carico di ulteriori indagati, nonchè perquisizioni alle sedi delle società calcistiche del Sambiase Calcio e della Vigor Lamezia.


I REATI CONTESTATI - Ad alcuni degli indagati vengono contestati, si legge ancora nella nota, "i reati di sequestro di persona ed estorsione realizzati a seguito di contrasti interni con riferimento a rapporti di credito-debito tra i diversi gruppi di finanziatori e scommettitori. In tale ambito è stata contestata anche la detenzione di armi a carico di soggetti che si erano resi responsabili dei menzionati reati. Dopo le formalità di rito gli arrestati sono stati associati presso le Case Circondariali di competenza dei luoghi dove sono stati eseguiti i provvedimenti di fermo".

 

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