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Gioacchini (Gmg-Rei): ‘Formazione al centro nel futuro del settore”

  • Scritto da Ac

La formazione come elemento distintivo di una “nuova” filiera del gioco pubblico. E’ la filosofia di Paolo Gioacchini, presidente di Rete Egida Italia

 

“La formazione professionale rappresenta uno strumento sul quale ho sempre creduto, perché credo che rappresenti un valore aggiunto per qualunque azienda e per i suoi addetti, e sono certo che attorno a questo tipo di attività si deve riscrivere il futuro del nostro comparto”. A parlare è Paolo Gioacchini, titolare di Gmg Games e del brand Gplanet, e presidente di Rete Egida Italia, il raggruppamento di aziende di gestione costituito attraverso il progetto di rete di imprese, all’indomani della nuova edizione del corso: 'Il gioco è bello quando è responsabile' andato in scena a Senigallia e rivolto ai preposti di sale slot e vlt.

“Il corso di giovedì scorso – spiega – è stato soltanto l’ultimo di un ciclo formativo avviato già qualche anno fa, a conferma del fatto che la nostra propensione a questo tipo di attività non è nuova ma al contrario, rappresenta un impegno che ci siamo assunti da tempo. Credo però che in questo momento di transizione che il nostro settore si trova ad affrontare, la formazione professionale rappresenti uno strumento ancora più prezioso per costruire un nuovo futuro, sperabilmente sostenibile, per l’intero comparto. E’ ormai evidente, del resto, che le sfide che abbiamo davanti come operatori del gioco pubblico, siano orientate alla costituzione di un settore di alto livello, in grado di proporre adeguate garanzie in termini di competenze e professionalità. Lo abbiamo sentito proprio in questi giorni dal sottosegretario Piero Paolo Baretta di una necessità di qualificare l’offerta e di compiere un salto di qualità, ed è proprio in questa direzione che ci stiamo muovendo, anche in Rei, dove la formazione professionale rappresenta un valore riconosciuto che ci proponiamo di diffondere all’interno della filiera”.
Secondo Gioacchini, inoltre, l’esperienza maturata in questo ciclo di corsi rivolti ai preposti è positiva sotto diversi profili: “Oltre al fatto, non certo banale, che questo tipo di corsi permettono di tenere aggiornati i propri dipendenti rispetto alle evoluzioni normative del settore e le conseguenze sulle loro attività e competenze, ritengo fondamentale il fatto di fornire degli elementi di base sul tema della dipendenza da gioco e le responsabilità degli operatori del gioco, anche attraverso alcune regole comportamentali che consentono di capire e interpretare al meglio determinate situazione che si possono verificare nelle sale. Certi che il Gap o Gioco di azzardo patologico, vada combattuto soprattutto da noi addetti ai lavori e nelle sale. In questi corsi, non a caso, viene fornita ai preposti una infarinatura generale su come comportarsi, in determinati casi, per una sorta di ‘primo soccorso’ da fornire ai clienti in caso di necessità, per poi indirizzarli verso le strutture adeguate. Inoltre, il focus sulla comunicazione che viene fornito, permette non solo di rimanere aggiornati sulle dinamiche del comparto ma anche – e soprattutto – di mettere i nostro dipendenti in grado di conoscere le caratteristiche di questo settore, mettendoli nelle condizioni di comunicare al meglio la nostra realtà. E credo che l’immagine del gioco pubblico possa essere risollevata e descritta in modo adeguato, come difficilmente accade oggi,  solo se chi vi opera all’interno è in grado di rappresentarla come merita”.

 

 

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