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Nichelino: slot fuorilegge nei bar, sanzioni per 71mila euro

  • Scritto da Redazione

La Polizia di Stato di Torino sanziona per 71mila euro complessivi alcuni locali di Nichelino (To) per mancato rispetto delle normative vigenti sul gioco.

Nove apparecchi da gioco sequestrati e sanzioni complessive per 71mila euro.

È il risultato dei controlli effettuati dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Polizia di Stato di Torino in quattro esercizi commerciali di Nichelino (To), al fine di verificare il possesso delle autorizzazioni necessarie per condurre le attività.


Secondo quanto si legge in una nota della Polizia, "il titolare di un bar deteneva regolarmente in funzione e non collegato alla rete telematica Adm un apparecchio idoneo a consentire l’esercizio del gioco con vincite in denaro, peraltro senza le autorizzazioni previste dalla vigente normativa. Allo stesso gli agenti hanno contestato le relative inadempienze con il sequestro e l’affidamento in giudiziale custodia di un apparecchio da gioco".

 

Nella stessa via, il responsabile di una sala scommesse "è stato invece denunciato in stato di libertà per l’inosservanza delle prescrizioni del Questore. Dalla visione della licenza, è emerso, che ai sensi dell’art. 9 del Tulps, nel pubblico interesse, gli era stato prescritto di tenere chiusa a chiave, durante l’orario di apertura al pubblico, la porta sul retro che accede al cortile, che all’atto della verifica era aperta".
 
In un altra via, il titolare di un bar "teneva in funzione tre apparecchi idonei per il gioco lecito ad una distanza inferiore ai 500 metri da obiettivi sensibili: nello specifico a 160 metri da una chiesa, a 130 metri da una scuola materna e a 240 metri da un istituto bancario. Per questi motivi la proprietaria è stata sanzionata amministrativamente per le irregolarità riscontrate e gli apparecchi sottoposti a sequestro". Pochi metri più in là, il titolare di un altro bar "teneva in funzione ben 5 apparecchi per il gioco lecito ad una distanza non contemplata dalla normativa, perché troppo vicina ad obiettivi sensibili: il tratto, misurato in base al percorso pedonale più breve, era di 350 metri dalla vicina parrocchia, a 350 metri da una scuola primaria e a 150 metri da un istituto bancario. I poliziotti hanno apposto i sigilli su ognuno dei cinque apparecchi oggetto di verifica".

 

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