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Barberini (Regione Umbria): 'Nuovo Centro Gap, realtà innovativa'

  • Scritto da Redazione

Inaugurato a Perugia il Centro Usl1 per il trattamento del disturbo da gioco d’azzardo patologico.

 

“Si tratta di una realtà innovativa sia dal punto di vista clinico sia organizzativo, che dà risposte efficaci a nuova forma di dipendenza, spesso sommersa, con conseguenze pesanti al livello sanitario e sociale. Il gioco d’azzardo è un fenomeno sempre più diffuso e trasversale. In Umbria si stima che siano oltre 10mila le persone, fra i 15 e i 74 anni, con un profilo di gioco problematico, mentre nel 2016 nella nostra regione sono stati spesi circa 1,1 milioni di euro nel gioco d’azzardo considerato legale”.

Così Luca Barberini, assessore regionale dell'Umbria alla Salute, alla cerimonia di inaugurazione del Centro aziendale per il trattamento del disturbo da gioco d’azzardo di Perugia, alla presenza di Andrea Casciari, direttore generale della Usl Umbria 1, Edi Cicchi, assessore ai servizi sociali del Comune di Perugia, Giuseppina Bioli, direttore del distretto sanitario del Perugino, e Luciano Bondi, responsabile del Centro.


“In questo contesto – ha proseguito Barberini – la Regione Umbria ha adottato un Piano regionale per la prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo e definito un percorso diagnostico terapeutico e assistenziale specifico per il gioco d’azzardo patologico, con presa in carico non solo dei giocatori ma anche dei familiari. Sono stati aperti tre centri regionali, è stato attivato un numero verde, abbiamo promosso una campagna regionale per sensibilizzare la popolazione sui rischi legati al gioco d’azzardo, dopo la quale sono triplicate le richieste di aiuto. Sono state realizzate anche azioni mirate a contenere e regolamentare l’offerta e attività per la prevenzione del gioco. Una strategia che sta dando risposte positive, anche grazie alla presenza di operatori competenti e appositamente formati”.
 

“Il centro che stiamo inaugurando oggi – ha sottolineato Andrea Casciari - si propone di attivare un intervento complessivo nei confronti del disturbo da gioco d'azzardo, rivolto sia al giocatore che alla sua famiglia, con un approccio integrato che coinvolga i Servizi sanitari, i servizi sociali dei Comuni e le varie realtà associative presenti nel territorio. Nel prossimo futuro puntiamo ad avere due centri: oltre a questo di Perugia che sarà il servizio di riferimento aziendale, ne nascerà un altro con sede nell’area nord della nostra regione”.
 

“L’equipe che dirigo – sottolinea Luciano Bondi - comprende le figure dello psicologo, dell'assistente sociale, dello psichiatra e dell'educatore professionale, ed ha iniziato ad operare nella nuova sede dal 22 giugno scorso, accogliendo gli utenti con problemi di gioco d'azzardo già in carico, seguiti da operatori del servizio di Alcologia e del Sert. Nel corso di quest’anno stiamo seguendo 66 utenti, in maggioranza residenti nel territorio del Perugino. Siamo attivi con iniziative di sensibilizzazione, individuazione precoce dei problemi e contrasto al gioco d'azzardo, in particolar modo nelle scuole”.
 
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