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Enada, Bianchella (As.Tro): 'Gioco, dialogo con politica e opinione pubblica'

  • Scritto da Ca

Claudio Bianchella (As.Tro) al convegno sul riordino del gioco organizzato da Gioconews.it a Enada Primavera auspica nuovo rapporto con politica e opinione pubblica.

Rimini - “Siamo in una situazione in cui come settore siamo legiferati da due livelli differenti, a livello centrale e dalle Regioni. Anche in caso di riordino senza la modifica del titolo V della Costituzione sarebbe impossibile togliere questo potere alle Regioni. A livello territoriale tutte le regioni hanno prodotto leggi principalmente sulle distanze dai luoghi sensibili. I Comuni, poi, possono agire sugli orari. L’obiettivo di As.tro è quello di partecipare alla costruzione di queste leggi dall’inizio e con proposte concrete”.

Lo ribadisce Claudio Bianchella responsabile dell'associazione As.Tro per i territori al convegno “Riordino e territorio: in gioco c'è il futuro” organizzato da Gioconews.it all'Enada Primavera di Rimini oggi, 14 marzo.

 

“Quali sono le nostre misure? La nuova macchina AwpR, se mai partirà, potrebbe essere una soluzione.La percezione del settore è assai negativa, inutile ribadirlo. Per noi può avere senso una percentuale della raccolta agli enti locali. Ma la nostra filiera deve riaccreditarsi presso la politica e l’opinione pubblica.Dobbiamo quindi mettere in campo varie azioni.
Chi vuole aprire una sala nuova dovrebbe fare un incontro preventivo col sindaco o l’amministrazione locale per partire col piede giusto. Dobbiamo far capire allo Stato che il gioco e la ludopatia vanno seguite e affrontate ma non sono la priorità rispetto ad altre problematiche dello Stato italiano. 
L’unità è doverosa anche se complessa visti i molteplici interessi che rischiano di sovrapporsi. L’obiettivo va posto e dobbiamo per forza presentarci come comparto in maniera unitaria. Bisogna lavorare sulle distanze da punto a punto. Le distanze devono evitare la concentrazione del gioco sul territorio. Sulle tabaccherie, non a caso, c’è già un sistema performante. Il sistema andrebbe adattato ma eviterebbe l’inutilità del distanziometro. Dobbiamo rinunciare a qualcosa perché il troppo liberismo ci ha portato a questa situazione. Un’altra proposta è una specie di patente a punti del gioco”, conclude Bianchella.
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