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Puglia, Ginestra (Agisco): 'Gioco legale e 20mila occupati a rischio'

  • Scritto da Redazione

Francesco Ginestra, presidente di Agisco, sostiene manifestazione del 29 maggio indetta dalle organizzazioni sindacali per bloccare la legge della Puglia sul gioco.


Dopo Sapar, anche Agisco - Associazione giochi scommesse offre il proprio sostegno alla manifestazione promossa dalle organizzazioni sindacali per il 29 maggio a Bari per protestare contro l'entrata in vigore della legge della Puglia del 2013, prorogata lo scorso ottobre di sei mesi per elaborare una nuova normativa che al momento non è stata ancora approvata dal consiglio regionale.

"Il 15 giugno è prevista l’entrata in vigore definitiva della legge 43/2013 della Regione Puglia, che sancisce l’espulsione del gioco legale, introducendo il divieto per i locali di gioco esistenti alla data di approvazione della legge di vendere i giochi pubblici ad una distanza di 500 metri da luoghi considerati 'sensibili', il cosiddetto distanziometro, ricorda Agisco in una nota.

“Questa norma, lungi dal produrre effetti sulla sbandierata tutela della salute pubblica, porta solo allo smantellamento della rete legale dei concessionari di giochi e scommesse, alla consegna del gioco nelle mani della criminalità organizzata, a lasciare a casa gli oltre 20mila occupati del settore e all’abbandono dei giocatori problematici, che non saranno più seguiti da personale competente”, dichiara Francesco Ginestra, presidente di Agisco.
 
 
“Già lo scorso 30 ottobre” – prosegue Ginestra - “gli associati Agisco sono scesi in piazza i lavoratori del comparto denunciando la demagogia del distanziometro e evidenziando studi e perizie che hanno dimostrato che il problema del gioco d’azzardo patologico non lo si risolve spostando a 501 metri un locale di gioco, ma che ciò che serve è potenziare il ruolo degli attuali operatori per presidiare il territorio dal gioco illegale e per dotarli di maggiori strumenti di prevenzione nei confronti dei giocatori”.
 
 
Per le stesse ragioni Agisco ha invitato nuovamente tutte le imprese associate di tutta Italia a sostenere la manifestazione del 29 maggio, partecipando all’incontro e, comunque, sospendendo l’attività di accettazione di tutti i giochi pubblici dalle ore 10 alle ore 13 di quel giorno.
 
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