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Legge gioco Piemonte, Asl incalza i Comuni: 'Controllare i locali'

  • Scritto da Redazione

L'Asl To 3 incalza i Comuni a verificare rispetto della legge sul gioco nel Piemonte segnalando irregolarità, la polizia programma controlli a tappeto.

 

In attesa delle decisioni del neo-governatore Alberto Cirio, che in campagna elettorale ha ventilato una possibile modifica della legge sul gioco del Piemonte, i territori si trovano a fare i conti con l'attuazione della normativa, con risultati non sempre incoraggianti.

Se, da un lato, soprattutto nelle grandi città come Torino, non si fermano i sequestri di apparecchi installati in violazione del distanziometro o, peggio ancora, di natura illecita, non sembra semplice anche l'azione dei Comuni, chiamati a vigilare sul rispetto delle norme.

Ne è un esempio la lettera inviata dall'Asl To3 all'indirizzo dei sindaci dell'area di Collegno e Pinerolo e all'Ufficio regionale Dipendenze del Piemonte che chiede lumi circa gli adempimenti degli articoli 5 e 13, comma 1, della legge n° 9 del 2016.
 
La lettera ricorda ai sindaci che dal 20 novembre 2017 sono vietati la collocazione e il funzionamento di apparecchi negli esercizi pubblici e commerciali, nei circoli privati e in tutti i locali pubblici o aperti al pubblico che non rispettino le distanze fino a 300 metri per i comuni con popolazione fino a 5mila abitanti e fino a 500 metri per quelli con popolazione superiore.
 
Nei mesi scorsi, si legge nel testo della lettera, la Asl ha inviato ai sindaci “un elenco di locali da verificare, in quanto risultavano contenere al proprio interno apparecchi da gioco funzionanti (ad un esame del sito dei Monopoli) e non rispettavano le distanze (ad una valutazione con Google map)”.
 
 
I CONTROLLI DELLA MUNICIPALE – Secondo quanto appurato contattando i responsabili della polizia locale di alcuni dei comuni chiamati in causa dall'Asl To3, emerge che i controlli sono in atto e che altri ne arriveranno a breve.
Ad Alpignano dal Comando riferiscono che in effetti “sono arrivati molti solleciti dall'Asl, anche nei comuni limitrofi, ma che la legge viene rispettata. Sono stati fatti molti controlli e in tutti i casi si è verificato il rispetto delle norme, è stata sanzionata solo un'attività per un apparecchio in funzione. In sospeso la valutazione per un bar, per cui è stata disposta una verifica sulla distanza dai luoghi sensibili con un ufficio tecnico”.
A Pinerolo invece “i controlli sono stati fatti nel 2018, e non sono stati riscontrati grossi problemi a togliere gli apparecchi 'fuorilegge'. Ora è in programma una serie di interventi a tappeto, in coordinamento con altre forze dell'ordine”.
 
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