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Contenziosi tributari, Mef: 'A favore di Adm il 67,1% dei ricorsi'

  • Scritto da Redazione

L'Adm è uno degli enti impositori che registra la percentuale più alta di esiti completamente favorevoli nei contenziosi tributari secondo il rapporto del Mef per gennaio-marzo 2019.

Prosegue la riduzione delle liti pendenti: al 31 marzo 2019 la giacenza è inferiore del 10 percento su base annua.  È questo uno dei dati principali che emerge dalla lettura del Rapporto sul contenzioso tributario del ministero dell'Economia e delle finanze, relativo al trimestre gennaio-marzo 2019.

 

Molti dei contenziosi riguardano l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, per la quale vengono evidenziati i seguenti dati: nel confronto tendenziale con il primo trimestre 2018, si riducono anche le liti attivate contro Adm (-29,40 percento, pari a -172 ricorsi), che è anche uno degli enti impositori che registra la percentuale più alta di esiti completamente favorevoli con il 67,19 percento, il cui valore economico (pari a 67,64 milioni) costituisce il 63,97 percento del valore complessivo delle controversie definite contro lo stesso Ente.

 

L'Agenzia figura anche fra gli enti impositori con le maggiori percentuali di successo negli appelli con il 53,35 percento, il cui valore economico è di 230,49 mln di euro (pari al 88,41 percento del valore complessivo degli appelli attivati contro lo stesso Ente).
 
 
LA PANORAMICA GENERALE – Nel complesso, nel primo trimestre del 2019 i nuovi ricorsi registrano una diminuzione, su base annua, pari al 13 percento. Il 62 percento del totale degli atti processuali è stato depositato con modalità telematica.
Alla data del 31 marzo 2019 le controversie tributarie pendenti, pari a 366.282, sono inferiori del 10,42 percento rispetto al 31 marzo 2018 e rilevano un trend in costante diminuzione.
Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel primo trimestre 2019, pari a 50.827, registrano una riduzione del 13,03 percento rispetto all’analogo periodo del 2018.
Le controversie definite sono state 58.535, con un calo tendenziale dell’11,80 percento rispetto al medesimo periodo del 2018.
In particolare, le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (Ctp) sono state pari a 37.731, in diminuzione dell’11,01 percento; i ricorsi definiti, pari a 43.241, registrano un calo del 15,42 percento.
Nelle Commissioni tributarie regionali (Ctr), gli appelli pervenuti nel medesimo periodo, pari a 13.096, risultano in calo del 18,39 percento. Le definizioni, pari a 15.294 provvedimenti, hanno, invece, registrato una crescita dello 0,34 percento .
Nelle Ctp la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore si è attestata al 46 percento , per un valore complessivo di 1.928,08 milioni di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 30 percento , per un valore di 919,55 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa il 12 percento , per un valore complessivo di 553,68 milioni di euro.
Nelle Ctr la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata del 44 percento, per un valore complessivo di 1.632,37 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 36 percento, per un valore complessivo di 966,36 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’9 percento, per un valore complessivo di 328,11 milioni di euro.
Nel quarto trimestre il 62 percento degli atti processuali collegati alle controversie pervenute nei due gradi di giudizio è stato depositato utilizzando il canale telematico. In dettaglio, nel periodo sono stati inviati telematicamente il 28 percento degli atti introduttivi, il 56 percento delle controdeduzioni e il 69 percento degli altri atti processuali.
 
Le statistiche e le analisi del contenzioso tributario sono disponibili sul sito www.finanze.gov.it
 
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