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In fila alla sala slot invece che agli arresti domiciliari: pregiudicato a processo

  • Scritto da Redazione

La Polizia di Ravenna scova un pregiudicato in fila davanti alla sala slot invece che agli arresti domiciliari, nonostante il permesso non andava al lavoro da 20 giorni.

È costata cara la passione per il gioco a un pregiudicato forlivese, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per i reati di guida in stato di ebrezza e ricettazione.

 

Invece che agli arresti domiciliari o tutt'al più al lavoro, dove aveva il permesso di recarsi, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione generale soccorso pubblico della Questura di Ravenna lo hanno trovato davanti ad una sala slot, in fila insieme con alcune persone che ne stavano attendendo l’apertura.

 

Secondo quanto si legge in un comunicato della Polizia, l'uomo “è stato quindi condotto in Questura per le verifiche circa la sua posizione in seguito alle quali è emerso che il provvedimento di detenzione domiciliare era ancora attuale e che lo stesso, da venti giorni, non si presentava più al lavoro senza giustificato motivo. Verificato che è risultato privo di qualsiasi autorizzazione che giustificasse la sua presenza davanti alla sala slot, i poliziotti hanno proceduto ad arrestarlo per il reato di evasione. Dopo le formalità di legge è stato ricondotto presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto”.
 
Il giudice unico di I° grado, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto nuovamente gli arresti domiciliari nei confronti del pregiudicato, rinviando la celebrazione del processo al prossimo 6 ottobre.
 
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