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Incontro Eurispes, Pedrizzi: 'Collegare il gioco a finalità culturali e sociali'

  • Scritto da Ca

Riccardo Pedrizzi, già Senatore della Repubblica, interviene all'incontro organizzato da Eurispes sul gioco e chiede quadro normativo unitario per il settore.

 


Roma - "Nel nostro Paese si va avanti per mode. Sono napoletano ma non so giocare a nulla e, finite le mie inchieste parlamentari, ho capito che quanto più si allarga il perimetro dello Stato più si combatte la criminalità organizzata. La Puglia ha retrocesso sulla legge perché il gioco illegale era aumentato al 50 percento. Per il principio di sostituzione, se manca la legalità si va verso l’illegalità".

 

Lo rimarca Riccardo Pedrizzi, già senatore della Repubblica ed esperto del settore dei giochi, nel corso dell'incontro "Il gioco in Italia: tra criticità e opportunità", in programma oggi, 26 settembre, a Roma.

 


"Si va per mode come Greta Thunberg, nonostante gli scienziati abbiano smontato tutto. La politica prima deve studiare e poi agire. Esempio il Dl Dignità: come si fa a scegliere tra gioco legale e illegale senza informazione e pubblicità?
Non esiste un gioco buono o cattivo, ma bisogna distinguere quelli che possono provocare comportamenti maggiormente nocivi e pericolosi.
Si deve partire dall’Istituto superiore di sanità anche se c’è chi ha detto che l’istituto era venduto perché screditava i distanziometri. Meglio mandare in un ghetto i giocatori patologici dove possono giocare senza limiti.
Per dare dignità al gioco bisogna collegarlo a finalità culturali e sociali. Abbiamo esempi in tutta Europa da seguire. Sul contrasto occorre il coinvolgimento pieno degli operatori del settore: la filiera deve parlare all’unisono.
E pensiamo ad un quadro normativo unitario tramite il tanto agognato testo unico.
Ho reso pubblica Sogei e faccio i complimenti ad un’azienda che da privata è cresciuta ed è indispensabile", conclude il senatore.
 
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