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Gioco illegale, Polizia e Adm trovano 12 totem in copisteria di Modena

  • Scritto da Redazione

Nel corso di una serie di controlli in Emilia Romagna, Adm e Polizia scoprono 12 totem per il gioco in una copisteria-internet point trasformata in sala scommesse illegale.

 

Contrasto al gioco illegale al centro di un'operazione che ha interessato tutta l’Emilia Romagna, con controlli congiunti della Polizia di Stato e della Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Anche a Modena, dove gli agenti della Squadra Amministrativa della Questura hanno scoperto 12 totem installati in un'attività commerciale che svolgeva servizio di copisteria ed internet point.

Il locale, secondo quanto si legge in una nota della Polizia, "si presentava come una vera e propria agenzia per le scommesse sportive, impressione confermata dalla presenza di una scritta riportante il nome del concessionario della piattaforma di gioco sulle pareti della sala e sul bancone/cassa. All’interno, infatti, erano presenti 12 postazioni Pc, cosiddetti totem, complete di collegamento internet, tipiche delle sale scommesse, 8 schermi tv appesi ad una parete ed una stampante multifunzione.

Al momento del controllo, nel locale si trovavano tre persone, di cui una intenta ad effettuare delle giocate sui totem tramite accesso al proprio conto corrente online".
 
I 12 totem sono stati sottoposti a sequestro e il titolare sanzionato amministrativamente "in quanto non è consentita una stabile organizzazione, attraverso un esercizio pubblico, di apparecchiature finalizzate a consentire ai clienti di effettuare scommesse o giochi leciti".
 
 
IN ABRUZZO SEI CTD NON AUTORIZZATI – Altra regione interessata da controlli a tappeto in questi giorni è stata l'Abruzzo, dove i funzionari di Adm, in coordinamento con le Prefetture e le Questure delle quattro province, nell’ambito di un’operazione congiunta con l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e Guardia di Finanza per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, hanno effettuato 23 ispezioni in esercizi  pubblici nelle province di Chieti, Pescara, L’Aquila e Teramo.
I controlli, si legge in una nota dei Monopoli, " hanno consentito di individuare sei centri di trasmissione dati (Ctd) di bookmakers stranieri privi di autorizzazione e per i quali si procederà al recupero della corrispondente imposta unica; di accertare quattro violazioni amministrative, di cui una relativa alla presenza di minore all’interno di negozi di giochi e altre tre riferite a soggetti non autorizzati alla raccolta delle scommesse, con violazione quindi dell’art.88 del Tulps; di accertare, infine, due violazioni penali per assenza di tabella dei giochi proibiti".
La campagna di controlli interforze, della durata di cinque giorni, "ha voluto essere un segnale forte di presenza, attenzione e di credibile e significativa deterrenza delle Autorità preposte ai controlli sul gioco pubblico sull’intero territorio abruzzese, consentendo inoltre di aggiornare la mappa dei siti ove si raccoglie il gioco, ai fini di una sempre più mirata tutela del gioco legale e responsabile e per il contrasto alle ludopatie e la repressione del gioco minorile".
 
 
 
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