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Emilia Romagna, Fit/Sts: 'Legge gioco, no ad audizioni e manifestazioni'

La Federazione italiana tabaccai e il Sindacato totoricevitori sportivi ribadiscono il proprio 'no' a nuove manifestazioni di piazza in Emilia Romagna.

"Pur nel rispetto della libertà di esprimersi e di manifestare, che deve essere garantita ad ogni imprenditore e lavoratore del settore, riteniamo che le iniziative intraprese nelle ultime settimane da alcune realtà che invocano la piazza e chiedono senza sosta audizioni al presidente e ai consiglieri regionali non fanno altro che aumentare la confusione e complicare la normale interlocuzione tra le parti sociali e la politica locale".

 

Così, in una nota, la Federazione italiana tabaccai e il Sindacato totoricevitori sportivi, come già fatto qualche giorno fa, ribadiscono il proprio "no" a nuove manifestazioni di piazza – e a richieste di audizione al presidente Stefano Bonaccini – per chiedere la modifica della legge dell'Emilia Romagna sul gioco.

 

"In un momento delicato che porterà, a breve, alle prossime elezioni politiche regionali, alzare continuamente il tono dello scontro potrebbe rivelarsi controproducente, con effetti potenzialmente letali per le nostre imprese. Ribadiamo con forza che le associazioni sindacali storicamente e maggiormente rappresentative del settore continueranno a dialogare con la politica per scongiurare gli effetti di una legge che punisce imprese e lavoratori che operano nella legalità, su mandato dello Stato. Saranno queste e solo queste a decidere se e quando manifestare in piazza il proprio dissenso, qualora la via della ragionevolezza, da parte della politica locale, venisse definitivamente meno".
 
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