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'Ndrangheta, Polizia e Interpol insieme per combattere il gioco illegale

  • Scritto da Redazione

Presentato oggi, 30 gennaio, da Polizia e Interpol il progetto 'I-can' contro la 'Ndrangheta sul settore del gioco e delle scommesse.

Dopo gli arresti di ieri, mercoledì 29 gennaio, in un'operazione della Polizia di Stato e della Dda di Reggio Calabria sugli affari illeciti della cosca Labate, anche in scommesse online, slot e corse clandestine di cavalli, il gioco illegale e le scommesse irregolari sono al centro del nuovo progetto di attacco alla 'Ndrangheta presentato oggi, 30 gennaio, da Polizia e Interpol.

Il segretario generale di Interpol, Jurgen Stock, a capo della più grande Organizzazione per la cooperazione internazionale di polizia cui aderiscono 194 Paesi del mondo, è oggi giovedì 30 gennaio a Reggio Calabria per lanciare I-Can (Interpol Cooperation Against `Ndrangheta), progetto di attacco globale alla 'Ndrangheta, promosso dal capo della Polizia direttore generale della Pubblica sicurezza Franco Gabrielli e voluto dal Prefetto Vittorio Rizzi, Vice direttore generale della Pubblica sicurezza.
 
Tra i temi trattati sulla presenza nel mondo della 'Ndrangheta anche quello del gioco irregolare e illecito.
 
"La 'Ndrangheta - si legge nella nota della Polizia - è riuscita così ad acquisire il controllo diretto o indiretto in società operanti nel modo dell'edilizia, della ristorazione, dell'import export, dei trasporti, dei giochi e delle scommesse, della raccolta e smaltimento dei rifiuti.
 
La modernità della 'Ndrangheta è evidente, inoltre, nell'utilizzo dei social e dagli spazi offerti dal web, deep e dark, come piattaforme per realizzare commerci illeciti".
 
"Serve un approccio globale - ha spiegato in conferenza le parole del Prefetto di Reggio Calabria Vittorio Rizzi - per contrastare una minaccia mondiale: ci siamo fatti promotori e abbiamo finanziato un progetto mirato con Interpol per un attacco globale che serva ad estirparla, coinvolgendo Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza".
 
Secondo i dati forniti nel corso della conferenza stampa, "la 'Ndrangheta è l'organizzazione criminale più estesa, ramificata e potente al mondo: nasce in Calabria e oggi è presente in 32 Paesi di quattro continenti (Europa, Africa, America e Oceania), opera in 17 Stati europei.
 
Al fine di comprenderne la minaccia, il progetto I-Can vuole anzitutto illustrare alle forze di polizia straniere quale sia la struttura e come opera la `Ndrangheta".
 
I-CAN: INTERPOL COOPERATION AGAINST 'NDRANGHETA - Nel corso della 88esima assemblea generale Interpol dell'ottobre 2019 a Santiago del Cile, per la prima fase del progetto l'Italia ha proposto di partecipare ad I-Can a 10 Paesi europei ed extraeuropei.
 
OBIETTIVI - Una conoscenza approfondita del fenomeno criminale e delle sue conseguenze a livello di sicurezza e di pregiudizio alle libertà dei cittadini. La cattura dei latitanti e l'aggressione ai patrimoni illeciti, attraverso gli strumenti della cooperazione multilaterale di polizia offerta da Interpol. E, soltanto per l´Italia, lo studio di dati freddi, relativi ad indagini già chiuse, per lo sviluppo di un software di analisi predittiva e di business intelligence per imparare a riconoscere i segni premonitori e anticipare i rischi legati alla minaccia, perché spesso quando le forze di polizia individuano la presenza della 'Ndrangheta è troppo tardi.

 

 

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