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Covid-19: Gdf aumenta controlli nei luoghi pubblici, sale gioco sotto la lente

  • Scritto da Redazione

Mentre la Guardia di finanza concentra i controlli sugli illeciti in relazione con l'emergenza Covid-19, alcune sale ed attività di gioco sono state trovate aperte in barba ai decreti.


Di fronte ai cambiamenti imposti dall'emergenza Coronavirus alla quotidianità degli italiani, anche la Guardia di finanza cambia le sue modalità operative.

Secondo quanto si legge in una circolare inviata ai comandi generali e alle unità speciali delle Fiamme gialle, fino a cessate esigenze, su tutto il territorio nazionale, i militari si concentreranno sul "contrasto delle condotte marcatamente illegali e fraudolente e dei fenomeni con illeciti che abbiano correlazione con l'emergenza sanitaria" e fra l'altro "sui controlli volti a garantire l'osservanza del divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico e/o di apertura di esercizi commerciali".

Una scelta "obbligata" dopo che, in vari parti della penisola, continuano a riscontrarsi casi di attività aperte nonostante le disposizioni vigenti.
Fra loro, duole constatarlo, nei giorni scorsi purtroppo ci sono state alcune attività di gioco, subito multate. Ad esempio a Torre Annunziata (Na), dove sono stati scoperti alcuni centri scommesse che raccoglievano puntate senza rispettare le distanze di sicurezza, o a Montesilvano (Pe), con la segnalazione di sale slot aperte nonostante la chiusura fino al 3 aprile decisa dal Governo domenica scorsa.
 
La Finanza inoltre sospende "l'esecuzione delle verifiche, dei controlli fiscali e in materia di lavoro, salvo i casi di indifferibilità e urgenza, dei controlli strumentali e delle attività ispettive antiriciclaggio" mentre orienta le altre attività di polizia economico-finanziaria alla "prevenzione e repressione di indebita percezione, frode e malversazione delle risorse pubbliche destinate agli aiuti alle famiglie e alle imprese", delle pratiche anti-concorrenziali, degli accaparramenti e/o delle manovre speculative sui prezzi, di disposizioni di protezione individuale, "di qualsiasi forma di illecito, anche riconducibile a reati contro la Pubblica amministrazione, nelle procedure pubbliche volte all'approvigionamento di materiale sanitario ed elettromedicale".
 
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