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Mef: 'Entrate gioco, 1,8 miliardi in meno neI I° quadrimestre 2020'

  • Scritto da Redazione

Il Rapporto del Mef evidenzia un crollo delle entrate di lotto e lotterie del 36,8 percento nei primi quattro mesi del 2020 (-1,8 miliardi) a causa del lockdown.

C'era da aspettarselo, ovviamente, visto il lungo lockdown, ma il colpo assestato sulle casse dello Stato dal fermo delle attività di gioco terrestre non può non balzare agli occhi: il 36,8 percento in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.
Nei primi quattro mesi del 2020, stando al Rapporto redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, le entrate di lotto e lotterie ammontano a 3.196 milioni di euro registrando una flessione pari a -1.857 milioni di euro a causa della sospensione dei giochi, a partire dal 21 marzo 2020 e per tutto il mese di aprile, sull’intero territorio nazionale.

Un “ammanco” importante, che sarebbe potuto diventare anche maggiore - con tutti i risvolti del caso - se non si fosse arrivati alla riapertura del settore del gioco terrestre a partire da questa settimana, e comunque mitigato dalla possibilità di continuare ad acquistare gratta e vinci nelle tabaccherie anche in lockdown, ovviamente nel rispetto delle regole anti-Covid-19. 
 
Per rendersi conto ancora meglio delle conseguenze sull'Erario poi sarà interessante guardare anche i dati relativi al mese di maggio e della prima metà del mese successivo.
 
IL QUADRO GENERALE – Nel complesso, le entrate tributarie e contributive nei primi quattro mesi del 2020 mostrano una diminuzione di 5.496 milioni di euro (-2,6 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della variazione negativa delle entrate tributarie (-4.133 milioni di euro, -3,1 per cento) e della diminuzione, in termini di cassa, delle entrate contributive (-1.363 milioni di euro, -1,8 per cento). L’andamento rilevato per quest’ultima componente è sensibilmente influenzato, come più dettagliatamente illustrato di seguito, dallo slittamento della rata di febbraio 2019 dei premi assicurativi dell’Inail disposto dalla legge 145/20181 , nell’ambito della procedura di revisione del sistema tariffario dell’Istituto (articolo 1, commi 1121 e seguenti). La diversa tempistica dei versamenti rende non omogeneo il confronto fra gli incassi dei primi quattro mesi del 2020 e quello del corrispondente periodo dello scorso anno; una volta corrette per tale fattore, le entrate contributive a tutto aprile 2020 risultano in diminuzione del 5,6 per cento.
 
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