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Conto del Tesoro: 'Fra gennaio e maggio dal gioco circa 2 miliardi'

Pubblicato il Conto riassuntivo del Tesoro di gennaio-maggio, da lotterie e gioco circa 2 miliardi di euro, che salgono a circa 4 contando bingo, gratta e vinci, canoni e ritenute.

Poco meno di due miliardi di euro. Per la precisione 1.919.755.026,81.

Questa la somma arrivata nelle casse dello Stato italiano dal settore del gioco fra il 1° gennaio e il 31 maggio 2020, secondo il Conto riassuntivo del Tesoro appena pubblicato dalla Ragioneria generale dello Stato. 

Come sempre a fare la parte del leone è il prelievo erariale sugli apparecchi, con 1,37 miliardi, mentre i proventi del Lotto ammontano a 328 milioni, la quota del 40 percento dell'imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici a circa 100 milioni, i proventi delle attività di gioco a 79,4 e il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici a 16,5.

I proventi derivanti dal gioco del bingo portano all'Erario 1,35 miliardi, quelli derivanti dalla vendita dei biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea 399,9 milioni, mentre il versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi 11,9 milioni.
 
Inoltre, scorrendo gli incassi per entrate del bilancio dello Stato si vede che i proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento ed ai giochi numerici a totalizzatore nazionale sono pari a 92,3 milioni, la ritenuta del 6 percento sulle vincite del gioco del lotto a 179,9.
 
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