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Mef: 'In calo apertura di partite Iva, gioco in ripresa a giugno'

  • Scritto da Redazione

Il Mef rende noti i dati sulle aperture di partite Iva nel secondo trimestre 2020: su tutti i settori, gioco compreso, pesa l'effetto del lockdown, ma il mese di giugno segna un'importante ripresa.

“L'effetto lockdown” ha colpito il gioco non solo per la parte relativa agli incassi e di conseguenza al gettito erariale, ma anche per l'apertura di nuove attività del comparto.

Ad evidenziarlo è l'Osservatorio sulle partite Iva, di cui il ministero dell'Economia e delle finanze ha pubblicato un aggiornamento relativo al secondo trimestre 2020.

Scendendo nel dettaglio, per quanto riguarda le attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco ad aprile si registra l'apertura di 8 nuove partite Iva (-88,06 percento rispetto ad aprile 2019), 17 a maggio (-74,63 percento) e 46 a giugno (- 45,24 percento).

 

Nel complesso invece nel secondo trimestre del 2020 sono state aperte 94.932 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente periodo dello scorso anno si registra una flessione del 30,7 percento, evidente conseguenza dell’emergenza sanitaria Covid-19. Va evidenziato, comunque, che il calo sfiora il 60 percento in aprile, mentre si riduce solo al 4 percento in giugno, segnalando quindi una graduale ripresa.
 
DIMINUZIONE GENERALIZZATA - La distribuzione per natura giuridica mostra che il 74,8 percento delle nuove aperture di partita Iva è stato operato da persone fisiche, il 19,2 percento da società di capitali, il 2,7 percento da società di persone; le quota dei “non residenti” e delle “altre forme giuridiche” rappresentano complessivamente il 3,2 percento del totale delle nuove aperture. Rispetto al secondo trimestre del 2019, la diminuzione di avviamenti è, ovviamente, generalizzata, raggiungendo il -42,4 percento per le persone fisiche. Da segnalare un sensibile aumento dei soggetti “non residenti” nel mese di aprile e un aumento del 2,5 percento di aperture per le società di capitali nel mese di giugno.
 
PIÙ APERTURE AL NORD - Riguardo alla ripartizione territoriale, il 40,8 percento delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 21,3 percento al Centro e il 37,3 percento al Sud e isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso mostra il calo maggiore in Valle d’Aosta (-37,5 percento), quello più contenuto in Molise (-12,9 percento). Nel mese di giugno quasi tutte le regioni meridionali registrano apprezzabili incrementi di avviamenti (in particolare in Molise: +10 percento).
 
IL COMMERCIO FA DA TRAINO, CALA L'INTRATTENIMENTO - In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra, come di consueto, il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 19,2 percento del totale, seguito dalle attività professionali con il 15,6 percento e dall’agricoltura (14,7 percento). Rispetto al secondo trimestre del 2019, tra i settori principali i maggiori decrementi si notano nelle attività di intrattenimento (-55,1 percento) e di alloggio e ristorazione (-54,6 percento). Di contro, l’agricoltura segna nel trimestre un calo complessivo del 4,2 percento, mentre nel mese di giugno registra un aumento del 40 percento.
 
L'IDENTIKIT: UOMO E UNDER 35 - Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione di genere mostra una prevalenza della quota maschile, pari al 64,5 percento del totale. Il 46,8 percento delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni e circa il 31 percento da soggetti appartenenti alla fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, tutte le classi di età registrano notevoli flessioni di aperture: la più consistente è il - 33,5 percento della classe da 36 a 50 anni. Da notare un lieve aumento a giugno delle aperture da parte della classe più giovane. Analizzando il Paese di nascita degli avvianti, si evidenzia che il 14,8 percento delle aperture è operato da un soggetto nato all’estero, dato più basso rispetto a quanto normalmente registrato negli ultimi trimestri.
 
AUMENTANO ADESIONI AL REGINE FORFETARIO - Nel periodo in esame 44.357 soggetti hanno aderito al regime forfetario, pari al 46,7 percento del totale delle nuove aperture, con una diminuzione del 33 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Notevole aumento, tuttavia, per le adesioni al regime forfetario nel settore dell’agricoltura a giugno (+86 percento).
 
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