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Eurispes: 'Gioco, decisioni banche contrarie a interesse collettivo'

  • Scritto da Redazione

Sambaldi e Strata (Osservatorio Giochi Eurispes) intervengono in merito ai finanziamenti agevolati negati dalle banche alle imprese del settore.  

“Si ritiene che lo Stato non possa tollerare abusi e comportamenti non solo abnormi, ma contrari all’interesse collettivo. Interesse collettivo che deve tornare al centro della gestione del credito e del risparmio”.

Ad evidenziarlo sono i direttori dell’Osservatorio permanente Giochi, legalità e patologie dell'Eurispes, Chiara Sambaldi e Andrea Strata, a proposito delle discriminazioni subite da alcune imprese del gioco legale che si sono viste e si vedono respingere da alcuni istituti di credito le richieste di accesso ai finanziamenti con garanzie agevolate previsti dai decreti varati dal Governo adducendo l’assenza di “profili di credito” per la concessione del finanziamento secondo i “parametri di valutazione della Banca”, senza alcuna specificazione relativa al “merito creditizio” ovvero ad altre motivazioni rinvenienti nei rispettivi “Codici etici” e “Bilanci di sostenibilità”.

 

Un tema portato all'attenzione del Parlamento dal senatore di Forza Italia Massimo Mallegni, che ha chiesto l'intervento del ministero dell'Economia e delle finanze  e recentemente affrontato anche dal direttore generale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli Marcello Minenna, che ha manifestato l'intenzione di aprire un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per approfondire la questione, sottolineando che “tutti i settori regolati sono meritevoli di pari dignità nel rispetto del ruolo che ciascuno di essi svolge nella società”. 
 
Per Sambaldi e Strata “accendere un faro sulla stratificata e complessa normativa che disciplina il gioco pubblico, con il fine ultimo di pervenire ad un suo riordino organico, rappresenta il primo passo per inquadrare correttamente l’attività e implementare poi, ove ritenuto, le prescrizioni già esistenti a tutela degli interessi pubblici preminenti in gioco (ordine pubblico e salute pubblica).
Le principali società concessionarie del gioco pubblico redigono annualmente il 'Bilancio di sostenibilità' o il 'Bilancio sociale nell’ambito del quale trovano già spazio, o devono trovare ulteriore spazio, iniziative concrete di tutela dei consumatori di gioco e di tutela della legalità della rete territoriale di raccolta, per renderla sempre più efficiente ed impermeabile ai tentativi di infiltrazione criminale.
Che si tratti di codici etici o di autodisciplina, di bilanci sociali o di sostenibilità, la strada è quella della valorizzazione della responsabilità sociale di tutte le imprese coinvolte inclusi gli Istituti di credito, nella ricerca di un punto di incontro 'eticamente sostenibile' affinché le imprese che operano in un settore così 'sensibile' e controllato come quello del gioco pubblico non siano private delle risorse vitali per la propria sopravvivenza a vantaggio dell’illegalità”.
 
L’Osservatorio permanente su Giochi, legalità e patologie dell’Eurispes, in sinergia con gli altri Osservatori dell’Istituto e sulle direttrici tracciate dalle analisi e dai focus già attivi con riguardo all’accesso al credito e al merito creditizio, ha già avviato un percorso di studio e monitoraggio dei provvedimenti bancari che hanno negato ad alcune imprese di gioco l’accesso al credito (senza alcun riferimento al merito creditizio), anche in chiave statistica ed al fine di far emergere le reali motivazioni che sorreggono alcune politiche bancarie e le eventuali criticità alla luce dei princìpi di matrice costituzionale ed europea.
 
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