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Verso una nuova Confederazione del gioco pubblico, in rappresentanza della filiera

  • Scritto da Redazione GiocoNews.it

Dopo i “moti” di inizio estate, si concretizzano i lavori di aggregazione che porteranno alla costituzione di una grande rappresentanza del settore.

L'unione fa la forza, dicevano gli antichi. Ed è pure alla base della rappresentanza. Per questa ragione, nonostante l'esistenza di un già nutrito gruppo di associazioni e di Federazioni che rappresentano gli operatori del gioco pubblico e le varie categorie, c'è chi sente ancora la necessità di creare una nuova forma di aggregazione che consenta agli addetti ai lavori di far valere le proprie istanze al cospetto di politica e istituzioni. Ma senza bisogno di utilizzare altre strutture confederali già in essere, portatrici di ulteriori interessi oltre a quelli del gioco, puntando alla sola rappresentanza del gioco. E' questa la linea perseguita da un gruppo di operatori e di associazioni di categoria già esistenti, in rappresentanza di sale scommesse, sale bingo e sale slot e vlt, che dopo aver costituito un fronte comune, durante la scorso estate, nel manifestare in favore della riapertura dei locali di gioco dopo il prolungato lockdown, ha sviluppato e dato seguito a quei “moti” di piazza, trasformandoli in un progetto più strutturato di aggregazione. Che potrebbero portare, nei prossimi giorni, alla costituzione di una vera e propria Confederazione del gioco pubblico, all'interno della quale far confluire tutte le diverse sigle. Di questo si è parlato nei giorni scorsi in una riunione dedicata, andata in scena presso la sede di Agisco, a Roma.

RAPPRESENTARE GLI OPERATORI "DI STRADA" - Nel progetto di aggregazione allo studio degli operatori, c'è la volontà di creare una struttura unica che sia però in grado di mantenere le specificità delle varie associazioni. Per avere una rappresentanza qualificata e professionale in grado di interfacciarsi adeguatamente con il regolatore e con la politica, ma anche per avere una consistenza e un peso specifico in termini di numeri e valenza industriale. Il tutto nel perseguire lo scopo principale di vedere riconosciuta la figura professionale del gestore di sale da gioco, che si tratti di scommesse, sale bingo o sale slot. Come spiega a GiocoNews.it Maurizio Ughi, vice presidente di Agisco e tra i protagonisti del progetto di aggregazione: “Quello di cui si continua a sentire oggi la mancanza a livello di rappresentanza è di un organismo che sia in grado di rappresentare al meglio le esigenze degli operatori di strada del gioco pubblico: quelli che alzano la saracinesca tutte le mattine e che si interfacciano in maniera diretta e continuativa con i consumatori finali. Si tratta di un ruolo specifico e altamente delicato che è complementare a quello dei concessionari o degli altri operatori, ma non contrapposto, che merita però di essere adeguatamente rappresentato”, spiega Ughi. “Il ruolo di chi gestisce le sale è unico perché oltre a dover conoscere e rispettare tutte le prescrizioni di legge e le norme che si susseguono ormai di giorno in giorno, si tratta soprattutto di dover interpretare, assecondare e supportare tutte le esigenze dei clienti finali, cioè i consumatori, che sono alla base dell'attività e che permettono all'intera filiera di garantire la remunerazione oltre alle entrate erariali. Ed è proprio quella importante figura che si intende valorizzare e rappresentare nella nuova realtà associativa”.

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