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Gioco illegale e Covid, controlli e sanzioni in Campania e Puglia

Sala scommesse aperta nonostante il Dpcm anti-Covid a Santa Maria Capua Vetere (Ce) e slot scollegata dalla rete Adm in un bar di Taranto sotto la lente delle forze dell'ordine.

Il Dpcm del 24 ottobre ha sancito la sospensione dell'attività delle sale gioco, ma c'è chi - a fronte di tanti esercenti onesti e rispettosi delle regole - non se ne cura.
Ad esempio il titolare di una sala scommesse di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, che ha consentito di giocare a sei avventori i quali, si legge in una nota, "nonostante la presenza delle forze dell’ordine, hanno continuato a giocare tranquillamente alle slot machine".
A scoprirlo gli agenti della polizia municipale di Santa Maria Capua Vetere, che hanno sanzionato il titolare per un importo di 400 euro e chiuso la sala per 5 giorni.

A Taranto invece, nel corso dei controlli operati dalla Polizia di Stato su vari esercizi commerciali e pubblici della città, il titolare di un bar è stato sanzionato per 1500 euro per la presenza nel locale di un apparecchio da intrattenimento non collegato alla rete dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, poi sequestrato, oltre che per l’occupazione abusiva di suolo pubblico.

A ciò si aggiunge la denuncia scattata per il titolare della licenza di un’attività di raccolta scommesse sportive per la presenza, al suo posto nell'esercizio, di un soggetto privo di autorizzazione alla rappresentanza.

 

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