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Entrate tributarie, dai giochi il 35,1 percento in meno nei primi 9 mesi

Pesante calo delle entrate tributarie dai giochi nei primi 9 mesi del 2020 a causa del lockdown.

Il Covid-19 e il conseguente lockdown presentano il suo conto alle casse dell'erario, in attesa di conoscere quali saranno le conseguenze di quello che, sebbene più light, scatterà da domani 6 novembre nelle Regioni "rosse".

Nei primi nove mesi dell’anno, come si legge nel Bollettino del Dipartimento delle entrate del Mef, le entrate tributarie ammontano a 303.498 milioni di euro, in diminuzione del 6,6 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La variazione negativa, osservano i tecnici del Mef, riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Ma la flessione è nettamente più pesante analizzando i dati del settore del gioco: le entrate relative a essi ammontano infatti, nei primi nove mesi 2020, a 7.490 milioni di euro (meno 4.043 milioni di euro, meno 35,1 percento).
Considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 7.119 milioni di euro (meno 4.031 milioni di euro, pari a meno 36,2 percento).

Il gettito delle entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si è attestato a 6.158 milioni (meno 2.480 milioni di euro, pari a -28,7 percento) di cui: 2.862 milioni di euro (meno 1.719 milioni di euro, meno 37,8 percento) sono affluiti dalle imposte dirette e 3.332 milioni di euro (meno 761 milioni di euro, meno 18,6 percento) dalle imposte indirette.
I dati risultano influenzati dal decreto “Cura Italia” che aveva già sospeso i termini di versamento delle entrate tributarie ed extratributarie derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, ulteriormente prorogati dal Decreto Rilancio fino al 31 agosto. Il recente D.L. n.104 ha prorogato, dal 31 agosto al 15 ottobre, il termine della sospensione della notifica di nuove cartelle e dell’invio degli atti della riscossione disponendo, inoltre, la sospensione dei pagamenti relativi a cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi in scadenza dall’8 marzo: il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 novembre 2020. Da ultimo, il recente decreto legge n.129 dello scorso 20 ottobre ha differito al 31 dicembre 2020 il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’agente della riscossione.

 

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