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Pubblici esercizi: Fipe chiede più interventi, Conte 'Presto altri fondi'

  • Scritto da Redazione

All'assemblea annuale di Fipe – Confcommercio, il premier Conte promette lo stanziamento di ulteriori risorse per il settore dei locali pubblici, senza ovviamente fare riferimento al gioco.

"Io conosco la delusione del vostro settore, so che dopo l'adozione dei protocolli per il distanziamento - che mediamente avete rispettato puntualmente, in modo rigoroso - siete rimasti fortemente delusi da queste nuove misure restrittive. Ma credo che tutti adesso ci rendiamo conto che questa nuova ondata di pandemia è stata da noi, ma in tutta Europa, così violenta e così veemente che i medesimi protocolli col distanziamento non si sono rivelati sufficienti e saremo comunque stati travolti se ci fossimo affidati solo al rispetto dei protocolli. Questo vale per le vostre attività economiche, ma anche per tutte le altre.
Di qui la necessità anche di misure restrittive e di ricorrere anche a un rallentamento di quelle occasioni di socialità che, evidentemente, non ci avrebbero altrimenti consentito, se continuavano come prima, a contenere il contagio e a mitigarlo".

A dirlo il premier Giuseppe Conte, nel suo intervento in videoconferenza all’assemblea annuale di Fipe – Confcommercio tenutasi oggi, 18 novembre.
 
"Penso che alcuni dei mutamenti strutturali che la pandemia ha fortemente accelerato potrebbero restare impressi nelle abitudini delle persone anche dopo la fine della pandemia e, pertanto, pongono di fronte a tutti noi delle sfide significative, che dobbiamo essere in grado di affrontare.
Penso anche, ad esempio, che una modificazione delle abitudini di vita dei cittadini italiani, potranno derivare dal fatto che in questo periodo pandemico si sta facendo un grande e massiccio ricorso anche agli acquisti online, alle transazioni online. Questo può chiaramente ridefinire completamente alcune filiere economiche. Dobbiamo quindi noi, come decisori politici, stare attenti e lavorare con voi per cercare di mantenere in equilibrio il settore perché altrimenti, l'effetto che avremo dopo il termine della pandemia, è che ci ritroveremo comunque con disequilibri - diciamo così - dal punto di vista economico, dal punto di vista commerciale, su cui sarà difficile intervenire se non ci predisponiamo a farlo per tempo", rimarca il presidente del Consiglio.

Per poi ventilare "la possibilità di stanziare nuove risorse a beneficio dei settori colpiti, il Governo vi assicuro che è già al lavoro per adottare ulteriori provvedimenti di sostegno, che saranno definiti a stretto giro e quindi per stanziare ulteriori risorse. Ci rendiamo conto di quanto sin qui abbiam fatto non è sufficiente per gestire il tempo a venire e le prossime settimane e i prossimi mesi.
Tuttavia, in una fase così complessa, in cui tutte le nostre energie sembrano essere assorbite dai problemi del presente, permettetemi anche di dire che non possiamo e non dobbiamo rinunciare a proiettare il nostro sguardo e quindi a concentrare la nostra operosità anche verso il futuro, in direzione futura".
 
"Dobbiamo lavorare insieme perché nessuno può fare la sua parte se non riusciamo a coordinarci tutti e a mettere insieme le energie migliori e l'intelligenza migliore per creare le premesse per rilanciare al più presto il Paese", prosegue Conte.
Auspico che, anche nei mesi a venire, Governo e associazioni di categoria come la vostra - assolutamente responsabile, assolutamente collaborative, assolutamente disponibile al dialogo - possano continuare a discutere in un confronto aperto, trasparente e anche costante.
Con il dialogo e la collaborazione riusciremo a rialzare la testa, ad aprire la porta verso il futuro con fiducia, con determinazione".

L'assemblea annuale di Fipe – Confcommercio - che ha visto anche la partecipazione "a distanza" dei ministri Teresa Bellanova, titolare della delega all’Agricoltura, e Dario Franceschini, del Turismo - è stata l'occasione per il presidente Lino Enrico Stoppani di ribadire le richieste della Federazione direttamente all’Esecutivo.
“Nonostante le risorse messe fino ad ora dal Governo – Stoppani – lo sforzo non è sufficiente per prevenire le chiusure e gli scenari più catastrofici per il 2020, che parlano di 50mila imprese a rischio e 300mila posti lavoro in bilico. A seguito delle nuove restrizioni, occorre infatti rifinanziare i contributi a fondo perduto per compensare le perdite dei locali, occorre consolidare i crediti di imposta sulle locazioni commerciali e prevedere moratorie fiscali, contributive e creditizie”.

I dati, per il settore dei pubblici esercizi, fra cui ovviamente si annoverano anche le attività di gioco, parlano chiaro.
Il quarto trimestre dell’anno si chiuderà con una perdita di fatturato di 10 miliardi di euro, pari al 40 percento.
La previsione per la fine dell’anno è di una flessione di 33 miliardi di euro su 96 complessivi. Risultato: 60mila imprese del settore a rischio chiusura e oltre 300mila posti di lavoro in bilico.
La Fipe quindi chiede ulteriori interventi immediati: rinforzo dei contributi a fondo perduto, crediti d’imposta più robusti e duraturi sulle locazioni commerciali, moratorie fiscali e contributive, accesso al credito.
Puntando sulla professionalità e sulla formazione per garantire la sostenibilità sul lungo periodo.
 
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