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Il gioco continua dietro le serrande chiuse, sanzioni a Catania e Siracusa

  • Scritto da Redazione

Due casi a Catania ed uno a Siracusa: ecco gli stratagemmi messi in piedi da alcuni locali di gioco per continuare ad accogliere clienti, scoperti e sanzionati dalle forze dell'ordine.


Continuano le segnalazioni di attività di gioco aperte nonostante la chiusura imposta dai Dpcm per il contenimento del Covid.
Le ultime della serie arrivano dalla Sicilia, e riguardano tre distinte operazioni condotte da Polizia e Carabinieri.


SALA GIOCHI NASCOSTA IN UN CENTRO SCOMMESSE FORMALMENTE CHIUSO - La prima ha per teatro la città di Catania, dove i poliziotti delle Volanti hanno scoperto una sala giochi totalmente abusiva, dopo la segnalazione di un assembramento di persone all’interno di un centro scommesse.
"Giunti sul posto, però, gli operatori hanno constatato che l’attività – almeno in apparenza – era chiusa, ma non si sono fidati. E a ragione", si legge in una nota diramata dalla Questura.
"Infatti, il vero ingresso era celato sul retro dello stabile dove gli agenti, a seguito di un’attenta perlustrazione, hanno scoperto un accesso secondario dal quale hanno fatto irruzione. Hanno, così, sorpreso all’interno del locale 14 persone intente a giocare con le slot machine; tutte e 14, pertanto, sono state sanzionate amministrativamente per la violazione della normativa volta al contenimento della diffusione del virus Covid 19".
Il titolare dell’attività ha dichiarato di non possedere alcuna licenza e pertanto è stato denunciato in stato di libertà per il reato di esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa.
Il locale, unitamente a tutti i pc e le slot machine in esso contenuti, è stato sottoposto a sequestro penale.

SANZIONATO UN CIRCOLO RICREATIVO "RECIDIVO" - Altro caso sempre a Catania: a seguito della segnalazione di un assembramento di persone, giunta sull’applicazione informatica “YouPol”, alcuni equipaggi di volante sono intervenuti presso un circolo ricreativo. Al suo interno, in una piccola stanza, le forze dell'ordine hanno trovato sette persone sedute intorno ad un tavolo senza mantenere le prescritte distanze di sicurezza e privi di mascherina, intente a giocare a carte.
Tutti i presenti sono stati "sanzionati ex art.4 Dl 19/2020 per aver violato le disposizioni volte al contenimento del contagio da Covid-19. In loco era presente anche il presidente del circolo, cui venivano contestate le violazioni della normativa emergenziale, provvedendo, altresì, alla chiusura provvisoria dell’attività per 5 giorni.
Il medesimo circolo già il 27 dicembre scorso era stato oggetto di un controllo a seguito del quale le Volanti, congiuntamente a personale della Polizia Locale, avevano sanzionato alcuni avventori e provveduto a sospendere l’attività per cinque giorni avendo riscontrato analoghe violazioni", si legge in un'altra nota diramata dalla Questura etnea.

SCOMMESSE CON I "PIZZINI" - L'ultima operazione di questo genere riguarda Siracusa: qui i Carabinieri della compagnia locale hanno trovato aperta una ricevitoria di scommesse in palese violazione delle norme. Anche in questo episodio il titolare aveva finto di tenere apparentemente chiuso l'esercizio, con tanto di serranda abbassata, ma di fatto continuando a ricevere le giocate degli scommettitori scritte su dei foglietti di carta passati attraverso la grata metallica.
L'andirivieni di giocatori non ha mancato di attirare l'attenzione delle forze dell'ordine che hanno dispensato verbali sia per gli scommettitori che per il titolare dell'attività.
Alle sanzioni poi si è aggiunta la chiusura provvisoria dell’attività – che avrà efficacia quando termineranno gli attuali obblighi di chiusura – e l’invio di tutti gli atti all’Autorità prefettizia, che applicherà la sanzione accessoria della sospensione dell’attività fino a 30 giorni.
 
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