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La chiusura del gioco pubblico costa all'Italia un miliardo a trimestre

  • Scritto da Daniele Duso

Le casse dello Stato registrano un -1,1 miliardi di euro nel primo trimestre 2021, una cifra che si somma ai 4,9 miliardi "persi" nel 2020. 

Il Conto riassuntivo del Tesoro pubblicato dal ministero dell'Economia non lascia spazio a molte interpretazioni. La prosecuzione delle chiusure imposte al gioco pubblico dai vari Dpcm ha portato a una riduzione delle entrate, nel primo trimestre del 2021, di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo del 2020. Lo scorso anno, con i mesi di gennaio e febbraio che vedevano gli esercizi ancora pienamente operativi (l'epidemia, lo ricordiamo, ha cominciato a imperversare in Italia dal mese di marzo), il trimestre si chiuse con un +1,8 miliardi. Quest'anno, tra gennaio a marzo, la cifra si è fermata dunque a 686,2 miliardi.

Tra tutti spicca il dato relativo al Preu, letteralmente azzerato con la chiusura del comparto, che porta a un introito di 185 milioni di euro nel 2021, contro gli 1,3 miliardi dello stesso periodo del 2020. 310 milioni di euro sono i proventi del lotto, 61,2 milioni i proventi delle altre attività di gioco, 87,4 milioni rappresentano la quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi a pronostici e 15 milioni arrivano dal diritto fisso erariale sui concorsi pronostici.

Spicca il dato relativo alle lotterie nazionale ad estrazione istantanea, che con più di 423 milioni registra un balzo in avanti rispetto allo stesso periodo del 2020. Ma è uno dei pochi dati in crescita. Quindi si trovano 37,2 milioni provenienti dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento e ai giochi numerici a totalizzatore nazionale e 162 milioni provenienti dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto.

Di fatto, tra 2020 e 2021, lo Stato ha perso oltre 1 miliardo a trimestre. Numeri che, come si diceva, registrano un netto calo delle entrate da parte dello Stato, suscitando più di qualche riflessione se confrontati con quelli di chi parla di una crescita valutata in miliardi per le mafie che fanno affari con il gioco illegale, che va a colmare una richiesta comunque mai sopita, ma che semplicemente, in mancanza della rete legale, trova risposte altrove.

Si può visualizzare il documento completo visitando direttamente l'apposita sezione sul sito web del ministero dell'Economia, dove è pubblicato il Contro riassuntivo del Tesoro.

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