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Vono (Italia Viva): 'Gioco, serve un sano equilibrio economico e ludico'

La senatrice di Italia Viva Gelsomina Vono sollecita una revisione complessiva del settore del gioco e ritiene che il suo impianto legislativo non sia in linea con i tempi.

Italia Viva in prima linea nel proporre una commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico, celermente istituita in Senato. A spiegare gli obiettivi auspicati di questa commissione che sarà operativa proprio in questi giorni, è una delle firmatarie della proposta, la senatrice Gelsomina Vono, detta Silvia.

“L’istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale ha il compito di individuare gli strumenti legislativi più adatti nell’ottica di una razionalizzazione e revisione completa dell’intera disciplina, aggiornandola alle trasformazioni del sistema, con particolare riferimento alle innovazioni tecnologiche e al gioco on line per formulare indirizzi idonei alla redazione di un testo unico delle leggi in materia di gioco pubblico: un obiettivo ambizioso, ma necessario per un netto contrasto alla concorrenza sleale e alla tutela degli utenti più deboli. L’efficacia dell’azione pubblica è incentrata quindi ad una revisione complessiva del settore del gioco pubblico che, allo stato attuale, vede un impianto legislativo non completamente al passo con i tempi”.

A una prima analisi, quali sono le attuali disfunzioni del gioco pubblico che emergono e come le si dovrebbe affrontare?

“Questa commissione nasce in seguito a una nuova sensibilità sociale che in questi anni è cresciuta nel nostro paese, evidenziando una carenza del settore del gioco, nella tutela dell’utenza così come nel contrasto al business del gioco illegale, spesso realizzato online e che ha trovato grande volano nell’emergenza pandemica. Allo stato dell’arte, è necessaria anche una migliore collaborazione con il Servizio sanitario nazionale per una migliore gestione delle ludopatie e dei disagi ad essa connessi, con una particolare attenzione alla fascia più giovane della popolazione (18-25 anni) che, dai dati rilevati, risulta essere quella con il tasso di diffusione maggiore del disturbo”.

Il gioco legale è stato tra le prime attività a chiudere e tra le ultime a riaprire, creando ovviamente problemi sia alle casse pubbliche che a quelle aziendali. Di cosa ha bisogno ora il settore per potersi riprendere e garantire entrate allo Stato?

“È necessario ripensare all’intero settore per poter ristabilire un sano equilibrio economico e ludico. A mio avviso serviranno, nel più breve tempo possibile, strumenti legislativi di respiro nazionale che offrano soluzioni di sollievo economico per le aziende operanti nel settore. Anche questo è lo scopo di questa commissione: recepire le diversità nelle realtà italiane al fine di creare un impianto normativo che, escluse specifiche esigenze, possa conciliare un settore che oggi presenta varie problematiche”.

Quanto è importante combattere il gioco illegale, tornato drammaticamente d'attualità anche a seguito delle chiusure imposte a quello legale?

Il gioco illegale va combattuto con maggiore incisività e continuità, favorendo quella parte di settore responsabile e che vuole operare in regime di legge, che garantisce una fruizione tutelata e, si spera in futuro, scevra da comportamenti patologici. L’attività della Commissione è necessaria al fine di indicare con chiarezza i limiti di controllo del rispetto delle leggi e delle disposizioni all'uopo emanate dagli enti locali, (ad esempio dell'età di accesso alle sale da gioco, della loro ubicazione e localizzazione lontana dai luoghi di ritrovo giovanile e dalle scuole, del numero di sale in base alla densità di popolazione, e tant’altro). Le istituzioni, tutte, devono essere coese ed unite nel promuovere iniziative di prevenzione e limitazione di una criminalità che trova, nei meandri della tecnologia, strumenti di autofinanziamento con ingenti ricavi che creano danni a tutto il sistema del gioco”. 

Nei prossimi mesi si dovrebbe avviare l'opera di riordino dell'offerta di gioco in Italia. Quali sono a suo modo di vedere le finalità da perseguire e quale dovrebbe essere il ruolo degli enti locali?

“Il ruolo degli enti locali è quello di perseguire una prevenzione dei disturbi legati al gioco d’azzardo attuando programmi di informazione ed educazione al gioco in sinergia con gli enti scolastici predisposti. Il ruolo delle istituzioni locali dovrebbe essere quello di monitorare l’afflusso delle sale giochi al fine di far fronte adeguatamente a situazioni di pericolosità e degrado sociale connesse non solo al gioco in sé ma anche alla criminalità organizzata”.

 

LEI CHI E'?! - Gelsomina Vono, detta Silvia, è nata a Catanzaro il 14 marzo 1969. Laureata in giurisprudenza, insegnante e avvocato, alle elezioni politiche del 2018 è eletta senatrice del Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Catanzaro - Vibo Valentia.

Il 25 settembre 2019 abbandona il Movimento 5 Stelle e aderisce a Italia Viva di Matteo Renzi.

Dall'11 ottobre 2019 è membro della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici e comunicazioni).

 

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