Logo

Castaldo (Microgame): 'Il marketing diretto è il grande cambiamento'

Secondo il Ceo di Microgame, Marco Castaldo, 'il modo di fare pvr è cambiato tantissimo in questo anno e mezzo, come è cambiato anche il giocatore'.

Rimini - "Occorre andare incontro al giocatore per fidelizzarlo". Intervenendo al convegno "La sfida dell’integrazione: multicanalità a misura di gestore", organizzato dalla testata GiocoNews nella giornata di apertura di Enada Rimini, oggi, 21 settembre, il Ceo ci Microgame, Marco Castaldo, parla della sua esperienza e della sua visione del futuro.

Castaldo, definito da Christian Tirabassi, senior partner di Ficom Leisure, presente nelle vesti di moderatore dell'evento, un precursore di quella che è la multicanalità, esordisce dicendo che "la tendenza è quella dello spostamento dei giocatori. Si parla di multicanalità, anche perché nell'ultimo anno moltissime aziende si sono convertite aggiungendo al loro business l'attività di gioco online, ma quello che non si dice molto è che in questo periodo è cambiato moltissimo il modello pvr". 

"Le molte aziende che si sono convertite alla multicanalità sono quelle di gestori di macchine. Il modo di fare pvr è cambiato tantissimo in questo anno e mezzo, come anche molto è cambiato il giocatore. Siamo arrivati a un’incidenza del mobile che sta tra il 75 e l'80 per cento, il ruolo del pvr si sta evolvendo, e anche gli operatori hanno cambiato approccio.

"Una delle cose ovvie del gioco online è che tutti i dati e tutte le attività del giocatore sono tracciate, negli ultimi anni abbiamo investito tantissimo in azioni di marketing diretto nei confronti del giocatore. Il pvr o la rete fisica avrà sempre un ruolo, ma bisogna sostenerlo. 

"Vi porto qualche dato: a febbraio 2020 sulla nostra piattaforma i nostri concessionari hanno fatto 78 iniziative di marketing diretto, a giugno 2021 queste sono diventate migliaia. Parlo di più di 400 iniziative di marketing diretto per ogni concessionario. Questo perché occorre sempre di più andare ad agire sul giocatore per fidelizzarlo, e questo è, per me, il grande cambiamento.

L’attività primaria è quella distributiva, per convertire i punti vendita in affiliatori. Nell’esperienza che abbiamo fatto come commerciali, abbiamo visto che c'è una grande velocità nel contrattualizzare i punti, ma si fa una grande difficoltà a reclutare giocatori. Per l’online quando hai preso il punto hai fatto solo il 10 per cento del lavoro. La parte più difficile è in questo scatto, occorre rendersi conto che bisogna aiutare il punto a fidelizzare i giocatori, richiede formazione, richiede strumenti, come una piattaforma per collegare quello che tu fai al punto con il monitoraggio di quello che fa il giocatore.

"Contrattualizzazione e primo deposito sono i punti essenziali, bisogna pensare a dare un ausilio, come anche promozioni fatte nei punti, prendendo le ricette da tanti altri settori dove si fa questo lavoro da decenni.

E per quanto riguarda il futuro, secondo Castaldo occorre già pensare al pvr 3.0, anche se "bisogna arrivare a una mentalità diversa, bisogna pensare al prodotto in senso più ampio. Uno dei trend di evoluzione sarà l’acquisto di importanza dei titolo cross over, che colgono il favore del giocatore da punto. Il prodotto non è solo il gioco, ma è una serie di strumenti che utilizzi per fidelizzare la rete distributiva ma che oggi devi utilizzare anche per gestire l’esperienza del giocatore. Occorre utilizzarli, questi strumenti, per riportare il giocatore nel punto, per riportarlo verso la forza della relazione diretta del punto. Questa la chiave", chiosa Castaldo, "occorre pensare all’esperienza del giocatore in modo complessivo".

© Copyright 2017 GiocoNews.it powered by GNMedia s.r.l. P.iva 01419700552. Tutti i diritti riservati.