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Il consorzio Andimepa si presenta e giovedì vola da Adm

  • Scritto da Ca

Giovedì 28 ottobre subito debutto di fuoco per la neonata Andimepa, il consorzio del piccolo amusement a rischio per essere stati intrappolati dalla burocrazia. 

“Ringrazio tutti i nostri referenti regionali, le associazioni amiche, la stampa di settore, i soci fondatori, i soci che arriveranno e chi ci sosterrà. Abbiamo pensato alla configurazione in consorzio perché crediamo che sai più incisiva perché andremo ad avere una personalità giuridica a tutti gli effetti e potremo presentarci nelle sedi opportune per portare le nostre istanze”. E’ il saluto iniziale e il lancio di Giorgio Bosa, presidente di Andimepa, l'Associazione nazionale distributori meccanici piccolo amusement che si è ritrovata per la prima volta per presentare il consorzio e le finalità dello stesso per poi passare alle pratiche più squisitamente tecniche. “Cerchiamo di sensibilizzare le istituzioni e di far capire, una volta per tutte, che i distributori meccanici/automatici sono strumenti di commercio e non di gioco (le nostre macchine, che sono nel mercato da oltre cinquant’anni, nulla hanno avuto mai a che vedere con il gioco d’azzardo o la ludopatia), per cui uscire in modo definitivo da Adm e, a tutto titolo appartenere al mondo del commercio il cui Ministero è quello dello Sviluppo Economico”.

E proprio giovedì prossimo, 28 ottobre, Andimepa debutta subito a piazza Mastai presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. C’è un incontro con Antonio Giuliani, direttore dell’ufficio apparecchi da intrattenimento: “Se stiamo qui c’è un problema comune che dobbiamo e vogliamo condividere - ha spiegato Luca Serafin tra i soci di Andimepa - la nuova normativa ci sta bloccando il lavoro e qualcuno ha portato già a casa le macchine e invece dovremmo avere l’appoggio di qualcuno per farci lavorare senza che ogni poco qualcuno ci venga a tirare per la giacca inventandosi una legge. I noleggiatori che fanno parte di questo consorzio si aspettano qualcosa che deve arrivare in tempi record: forse una proroga della normativa. I tavoli tecnici che parlavano della redemption ora abbracciano un comparto completo. In questo momento sembra quasi che insieme all’acqua sporca si butti via il bambino. Addirittura il calcio balilla ha bisogno di un nulla osta. Dobbiamo fare massa critica per rivolgerci agli organi competenti. Chiederemo a Giuliani la proroga. Sappiamo che ci sono difficoltà e giovedì ci sarà anche il direttore generale Marcello Minenna e speriamo di risolvere qualcosa”.

A spiegare la situazione giuridica il legale Maurizio Crisanti: “Nelle more di una proroga sarebbe possibile muoversi meglio. In questa fase i monopoli hanno acquisito molti elementi ma poi hanno scritto qualcosa di poco chiaro. La finalità di Adm sarà quella di far pagare l’imposta sugli intrattenimenti a qualsiasi apparecchio del valore di 200 euro che noi possediamo e gestiamo. E questo fa paura. Noi abbiamo licenze di spettacolo viaggiante e c’è un forte interesse da parte di molti operatori ma la normativa va corretta. Si potrebbe anche andare in tribunale ad impugnare alcuni provvedimenti e vediamo anche quale sarà la disponibilità dei Monopoli anche se spesso è difficile deviare l’Adm da una strada che ha deciso da intraprendere”.

 

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