Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Alterati dati contabili, sequestrate 18 slot: 180mila euro di multa

  • Scritto da Redazione

Sono pari a 180mila euro le multe comminate da Adm per l'alterazione dei dati contabili di 18 slot trovate in una dozzina di esercizi e in un magazzino.

Diciotto slot sequestrate, con l’elevazione di sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 180mila euro oltre al recupero delle imposte dovute per Prelievo erariale unico sugli incassi mancati degli apparecchi. È questo il risultato di una capillare attività di controllo svolta dal gruppo di lavoro “Operazioni” Centro – Periferia, sotto il coordinamento dell’ufficio Controlli giochi dell'Agenzia accise, dogane e monopoli, in tre provincie campane, in Calabria e in Abruzzo.

L’Arma dei Carabinieri ha fornito supporto logistico attraverso i militari delle Stazioni competenti.

L’operazione, secondo quanto si legge in una nota di Adm, è ”scaturita dopo una lunga e attenta analisi da parte dei funzionari in servizio presso la Direzione Giochi i quali, attraverso gli applicativi in dotazione, hanno riscontrato delle anomalie 'ripetute' sui dati di gioco (incassi e vincite) delle Awp. In particolare, risultavano non corrispondenti i dati dei contatori di gioco salvati nelle memorie della scheda di gioco rispetto ai dati salvati nelle memorie dei dispositivi di controllo (smart card) posizionate all’interno delle schede”.

 

Oltre agli apparecchi, i funzionari dell'Agenzia hanno sequestrato anche il denaro contenuto al loro interno, per un importo di 6.170 euro.
 
Dopo aver effettuato un’approfondita e particolareggiata perizia tecnica con il contributo dei tecnici Sogei, “si è avuta contezza della metodologia di manomissione delle schede di gioco (incassi non registrati e mancate vincite ai giocatori). Ne è conseguita notizia di reato presso la Procura della Repubblica competente, per violazione degli articoli 358 (peculato), 640 comma 2 (truffa ai danni dello Stato) e 640 ter (frode informatica) del Codice penale nei confronti del soggetto proprietario degli apparecchi”, conclude la nota.
 
Share