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Piemonte: Libera 'Nuova legge sul gioco', 8mila firme per portarla in Consiglio

  • Scritto da Redazione

Quaranta realtà del sociale del Piemonte, fra cui l'associazione Libera, presentano proposta per una nuova legge sul gioco. Grimaldi (Luv) a sostegno dell'iniziativa.

Ottomila firme da consegnare entro il 25 settembre 2022: questo l'obiettivo delle quaranta realtà piemontesi – fra le quali campeggiano l'associazione Libera, Acli, Arci, Cgil e l'Ordine dei medici – promotrici della proposta di legge d’iniziativa popolare con la quale chiedono alla Regione Piemonte di rimettere in discussione l’attuale normativa sul gioco, approvata a luglio 2021 dalla maggioranza Cirio.

Tale proposta è stata presentata nella mattinata di oggi, 31 marzo, al Sermig - Servizio missionario giovani  di Torino.

Al raggiungimento delle ottomila firme, il consiglio regionale del Piemonte sarà chiamato a discutere in Aula la proposta di legge e metterla ai voti.

 

GLI OBIETTIVI DELLA PROPOSTA DI LEGGE – La proposta di legge avanzata da Libera, Acli, Arci, Cgil e Ordine dei medici, si pone i seguenti obiettivi: prevenire e contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo in Piemonte attraverso azioni di informazione e sensibilizzazione sui rischi correlati al Gap e sulle conseguenze a livello familiare, sociale e lavorativo; aumentare la distanza tra spazi per il gioco e luoghi sensibili, come scuole, ospedali, impianti sportivi, bancomat, ecc.; disincentivare l’accesso al gioco non concedendo autorizzazioni per l’accensione di nuove slot machine e spegnendo quelle in funzione che non rispettino la distanza dai luoghi sensibili (300 metri per i comuni con popolazione fino a 5mila abitanti e di 500m per i comuni con popolazione superiore); diminuire gli orari di accensione degli apparecchi da gioco per un massimo di 10 ore nell’arco di 24 ore; contemperare le eventuali ricadute occupazionali prodotte dalla riorganizzazione e ristrutturazione del comparto a seguito dell’applicazione della presente legge e tutelare le condizioni di reddito e lavoro per tutti i lavoratori che ne saranno coinvolti; contenere l’impatto negativo delle attività connesse alla pratica del gioco sul governo del territorio, sulla qualità del contesto urbano, sulla viabilità e sull’inquinamento acustico.
 
GRIMALDI (LUV): “PRONTO A DARE IL MIO SUPPORTO” - A manifestare il proprio sostegno all'iniziativa è Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi uguali verdi al consiglio regionale del Piemonte. “Com’è possibile che di fronte a un coro di voci unanime e preoccupato in difesa della legge del 2016 – dalle associazioni che si battono contro la criminalità organizzata, ai sindacati, agli operatori sociali e sanitari a contatto con le fragilità, agli istituti di ricerca – la maggioranza sia andata avanti ciecamente a smantellare l’unica legge che aveva realmente saputo contrastare il gioco d’azzardo in Piemonte? Lo ha domandato Maria Josè Fava al termine della conferenza stampa di stamattina.
Temo che la risposta sia una sola: si è voluto fare un favore a quelle lobby del gioco che non solo hanno goduto di una sanatoria, ma addirittura sono state messe in una condizione di monopolio pur non essendosi mai adeguate alla legge del 2016”, dichiara il consigliere.
Grimaldi si è messo da subito a disposizione come autenticatore per la raccolta firme.
“Come abbiamo detto più volte, la possibilità per chi possiede una grande sala scommesse di continuare a cedere la propria concessione a nuovi imprenditori è l’elemento più estremo della legge regionale voluta dalla Giunta Cirio, insieme al ritorno delle macchinette nelle tabaccherie-bar” – prosegue. – “In ogni caso la nuova normativa non può che produrre una moltiplicazione incontrollata degli apparecchi, con effetti economici e sociali gravissimi a maggior ragione nell’attuale crisi. Ecco perché l’iniziativa dei tanti soggetti che oggi si sono riuniti al Sermig è necessaria e avrà tutto il nostro sostegno”.
 
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