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Uiss su scommesse anomale: 'Due terzi su competizioni estere'

  • Scritto da Redazione

Il report del Servizio analisi criminale del Viminale sulle segnalazioni di scommesse anomale degli ultimi tre anni presenta un trend in miglioramento.

Ben 42 delle 69 segnalazioni di scommesse anomale ricevute nelle ultime tre stagioni sportive dal Giss, Gruppo investigativo scommesse sportive, riguardano competizioni sportive estere. In particolare, 17 delle 28 segnalazioni nella stagione 2019–2020 (pari al 61 percento del totale), 18 delle 26 segnalazioni nella stagione 2020-2021 (pari al 69 percento del totale), 7 delle 15 segnalazioni nella stagione 2021-2022 (pari al 47 percento del totale).

Questi alcuni dei dati contenuti nel report (che qui si può visionare interamente) presentato qualche giorno fa, il 20 giugno alla Direzione Centrale della polizia criminale, dell’Unità informativa scommesse sportive (Uiss), presieduta dal vice direttore generale della Pubblica sicurezza, direttore centrale della Polizia criminale Vittorio Rizzi. Un trend che sembra indicare una diminuzione del fenomeno, anche se ovviamente si tratta di dati da valutare in correlazione con molte variabili.

Ad illustrare il report, insieme alle iniziative intraprese per la prevenzione della manipolazione delle competizioni sportive, il direttore del Servizio analisi criminale e vice direttore dell’Uiss Stefano Delfini.

All’incontro hanno preso parte il maresciallo maggiore dei carabinieri Giovanni Maria Sirovich e il sovrintendente della Polizia di Stato Paolo Cammarelle, appartenenti ai gruppi sportivi delle Forze di polizia. Sono stati nominati dal ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, in qualità di esperti, per la stagione sportiva 2021-2022, in virtù dei meriti sportivi conseguiti e al fine di testimoniare i valori della correttezza nello sport.  

Nel corso dell'incontro il prefetto Rizzi sottolinea come l’organismo, fin dalla sua istituzione, oltre ad assolvere ai compiti di monitoraggio ed analisi dei flussi informativi e di promozione di strategie sempre più incisive per il contrasto dell’illegalità nel mondo dello sport e del fenomeno del match fixing, si è distinto per l’impegno nel settore della prevenzione. In tale ambito rientrano le campagne informative di sensibilizzazione ai fondamentali valori del rispetto, della legalità, della correttezza, dell’integrità e del fair play sportivo.

Tra le iniziative da promuovere per il prossimo autunno, è stata proposta una riunione di approfondimento sul tema dell’illegalità nello sport connesso anche ai reati di odio, da pubblicizzare alle giovani generazioni in modalità da concordare con il contributo dei componenti dell’Unità.

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