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Freni (Mef): 'Su gioco e pubblicità approccio laico, regolare e non proibire'

12 luglio 2022 - 17:29

L'intervento di Federico Freni, sottosegretario con delega ai giochi al Mef durante la presentazione del Primo Osservatorio Censis-Lottomatica sul settore. 

Scritto da Ca
Freni (Mef): 'Su gioco e pubblicità approccio laico, regolare e non proibire'

“Purtroppo il gioco soffre ancora delle speculazioni etiche. In Parlamento abbiamo dovuto combattere per evitare che il comparto del gioco tornasse all’illegalità in quanto non si volevano prorogare alcune concessioni. La legge delega che abbiamo promosso va proprio nella direzione di prevedere una regolamentazione unitaria del gioco, per contrastare il gioco illegale e favorire quello legale. Il decreto Dignità e la pubblicità? Un altro tema molto spinoso ma l’approccio deve essere sempre laico e lo stesso: regolare, disciplinare e semmai sanzionare ma non vietare”. Sono i concetti alla base dell’intervento di Federico Freni, Sottosegretario al Ministero dell'Economia con delega ai giochi del Governo Draghi, all’interno della presentazione del Primo Numero dell’Osservatorio Permanente Censis-Lottomatica sul gioco legale in Italia.

Con il suo intervento, il sottosegretario riprende dunque i concetti espressi nell'intervista concessa a Gioco News e pubblicata sul numero di luglio/agosto della rivista, in cui spiega come, attraverso un approdo entro l'estate della legge delega in Consiglio dei Ministri, ci sarebbero ancora i tempi per vedere attuato il famigerato Riordino del comparto. Continuando quindi a nutrire speranze.

I problemi del gioco legale con la politica sono ormai risaputi ma la platea della “Zuppa di Porro” (Nicola, il giornalista Mediaset) ha potuto avere una testimonianza efficace e reale di quello che sono le dinamiche del settore in questione: “Abbiamo faticato per convincere alcuni parlamentari a concedere proroghe su licenze onerose, ovviamente, mica gratuite. Una norma che ha fatto fatica e che avrebbe portato maggiore gettito allo Stato che, con quei soldi, ha potuto coprire spese per esigenze primarie che non sto qui a elencare. Il gioco - prosegue Freni di per sé non fa male se non quello illegale. Ma c’è un assurdo fastidio nel voler sentir parlare di gioco”.

Poi una notizia, assolutamente da approfondire: “Ho scritto al Governatore Fredriga in quanto rappresentante delle Regioni per frenare la produzione frastagliata di una serie di leggi sul gioco”.

Una domanda dal pubblico ha poi portato il sottosegretario, su stimolo di Porro, a parlare del "ban" sulla pubblicità: “È un tema assai complesso ma io, anche su questo, sono molto laico. L’unica cosa che noi dobbiamo fare è regolare e disciplinare perché la prima esigenza è proteggere i soggetti fragili dalle dipendenze da gioco, tutelare tutti, Stato compreso, dall’illegalità. Ma questa è l’unica via che può portare semmai alle sanzioni per chi non rispetta le regole, non certo ai divieti. Solo in questo senso avremo fatto un servizio al Paese e migliorato la vita dei cittadini”, ha concluso.

 

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