D’Angelo: ‘Enada, una storia che dà identità alla fiera’
Il presidente di Sapar, Sergio D’Angelo, introduce Enada, l’appuntamento di riferimento per il gaming e l’intrattenimento professionale, che torna anche quest’anno a Rimini.
“Enada è una storia lunga oltre cinquant’anni che dà identità al nostro settore”. Così Sergio D’Angelo, presidente di Sapar, anticipando l’edizione 2026 della fiera di Rimini. La 38esima edizione di Enada Primavera, infatti, apre domani, 17 marzo, e fino al 19 marzo alla Fiera di Rimini.
Si tratta di uno degli appuntamenti più longevi dell’industria europea del gaming e dell’amusement, organizzato da Italian Exhibition Group e promosso da Sapar.
Sergio D’Angelo, presidente di Sapar, ricorda come la storia di Enada sia parte integrante dell’identità del settore. Una storia che attraversa oltre cinquant’anni di evoluzione tecnologica, normativa e imprenditoriale.
LE ORIGINI DI ENADA
Enada nasce nel 1972 dalla collaborazione tra Sapar e la Fiera di Rimini. L’obiettivo era creare un evento dedicato all’intrattenimento e alle apparecchiature da gioco. Da allora la fiera è cresciuta insieme all’industria.
D’Angelo sottolinea: “Enada nasce nel 1972 dalla collaborazione tra Sapar e la Fiera di Rimini. È una storia lunga oltre cinquant’anni e rappresenta un passaggio fondamentale per lo sviluppo del nostro comparto”.
Il presidente aggiunge che fin dall’inizio l’obiettivo non era solo espositivo, ma culturale: “Non si è trattato semplicemente di organizzare una fiera, ma di creare un luogo di incontro per l’intero mondo dell’intrattenimento e del gioco”.
UN HUB PER LA FILIERA
Negli anni Enada è diventata un punto di riferimento per produttori, operatori del gioco terrestre e online, aziende di pagamento, sicurezza e software. Un ecosistema che permette di osservare da vicino innovazioni, trend e trasformazioni del mercato.
D’Angelo evidenzia il valore relazionale dell’evento: “Per le realtà consolidate è un punto di riferimento imprescindibile: qui ogni anno ci si aggiorna, si rafforzano le relazioni e si osservano le evoluzioni tecnologiche”.
La fiera continua ad attrarre anche nuovi imprenditori e startup. “Enada rappresenta una porta d’accesso per chi si avvicina per la prima volta a questo settore”, afferma D’Angelo.
QUALITÀ PRIMA DEI NUMERI
La longevità della manifestazione si deve anche alla scelta di puntare sulla qualità. Non solo esposizione, ma contenuti e credibilità.
“Uno degli elementi che hanno sempre contraddistinto Enada è la qualità”, spiega D’Angelo. “Non è mai stata una manifestazione costruita sui numeri fini a sé stessi, ma sulla credibilità degli operatori e sul livello delle aziende presenti”.
Un principio che continua a guidare l’evento anche oggi.
L’IMPEGNO DI SAPAR
Per Sapar, Enada è un patrimonio del settore. Un luogo che ha contribuito a consolidare relazioni industriali e professionali.
D’Angelo sottolinea: “Come presidente di Sapar sento la responsabilità di portare avanti questa tradizione e di lavorare affinché Enada continui a rinnovarsi ogni anno”.
L’obiettivo è mantenere centrale il ruolo della fiera nel gaming italiano: “Il nostro impegno è fare in modo che questo appuntamento resti centrale per il settore, preservandone lo spirito e rafforzandone il valore nel tempo”.
IDENTITÀ IN UN MERCATO GLOBALE
Il gaming è sempre più internazionale. Gli operatori partecipano a eventi in tutto il mondo. Ma proprio per questo, secondo D’Angelo, manifestazioni come Enada restano fondamentali.
“Oggi gli imprenditori sono abituati a muoversi molto e a frequentare appuntamenti internazionali”, osserva il presidente. “Ma l’intrattenimento e il gioco non rispondono ovunque alle stesse logiche. Ogni mercato ha caratteristiche proprie”.
CONOSCERE IL CONSUMATORE
Per il futuro, D’Angelo indica una priorità: comprendere la domanda.
“La capacità di conoscere davvero il consumatore resta l’elemento che fa la differenza”, afferma. E aggiunge che i momenti di confronto diretto, come quelli offerti da Enada, restano strategici: “È il motivo per cui appuntamenti come Enada continuano ad avere un ruolo così importante”.