Ddl edicole, rilancio con aumento Preu sul gioco: esame rinviato
La commissione Bilancio del Senato rinvia l’esame del disegno di legge Verini (Pd-Idp) per rilanciare le edicole con aumento del Preu su Awp e Vlt: serve relazione tecnica.
Il sostegno economico alle edicole torna a essere centrale nelle aule del Senato, attraverso il disegno di legge presentato dal senatore del Partito Democratico Walter Verini. L’obiettivo dunque è quello di rilanciare queste attività di vendita al dettaglio attraverso un aumento del prelievo erariale unico che nell’articolo 9 chiama in causa anche il settore dei giochi.
Il Ddl (1444) Verini e altri, esaminato ieri, 18 febbraio, in commissione Bilancio introduce infatti “Disposizioni per il sostegno alle attività di vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, mediante agevolazioni fiscali e contributive, riduzioni dei tributi locali, nonché misure di semplificazione per lo svolgimento di attività”.
A illustrarne il contenuto in Commissione è stato Il senatore Russo (FdI), in sostituzione della relatrice Ambrogio, segnalando che lo stesso “sprovvisto di relazione tecnica, è finalizzato a sostenere le attività di vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, attraverso misure di agevolazione fiscale, contributiva e di riduzione dei tributi locali”.
Centrale per il comparto giochi è l’articolo 9 che “reca la copertura finanziaria degli oneri previsti complessivamente dal provvedimento, pari a 400 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, tramite aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui alle lettere a) e b) del testo unico (ovvero Awp e Vlt) di cui al regio decreto n. 773 del 1931, tramite aumento all’8,55 per cento della ritenuta sulle vincite del gioco del lotto e tramite aumento del prelievo sulla parte delle vincite eccedenti i 500 euro, di cui all’articolo 6, comma 4, del decreto-legge n. 50 del 2017, fissandolo al 12,55 per cento”.
Nella relazione finale del testo si legge che “al fine di verificare i profili finanziari sopra richiamati, risulta necessario richiedere, ai sensi dell’articolo 76-bis, comma 3, del Regolamento, la predisposizione di una relazione tecnica”.
“La sottosegretaria Savino – dunque – concorda con il relatore sull’esigenza di richiedere la predisposizione di una relazione tecnica sul provvedimento in esame. La Commissione conviene di richiedere al Governo, ai sensi dell’articolo 76-bis, comma 3, del Regolamento, la predisposizione di una relazione tecnica, debitamente verificata. Il seguito dell’esame è quindi rinviato”.