Dissesto del Comune, botta risposta fra Campione 2.0 e l’avvocato del sindaco
Per Campione 2.0 il Comune è ancora in stato di dissesto, l’avvocato del sindaco Canesi rimarca che non lo è più. Focus anche sulla locazione di uno studio legale.
Il “presunto” stato di dissesto del Comune di Campione d’Italia è al centro di un acceso scambio a distanza di dichiarazioni fra il sindaco Roberto Canesi, rappresentato dall’avvocato Massimo Rossi dello Studio legale Caprarulo, e il consigliere comunale Gianluca Marchesini (Campione 2.0).
AVVOCATO ROSSI: “IL DISSESTO NON C’È PIÙ”
L’avvocato Rossi evidenzia che l’Ente non versa “più in stato di dissesto, operando oggi in regime ordinario e con gestione finanziaria positiva”. Il ministero dell’Interno difatti ha “approvato espressamente il piano di riequilibrio predisposto dall’Amministrazione comunale fissando la data del 31 dicembre 2023 quale termine del quinquennio di risanamento.
La Corte dei conti ha successivamente spostato la data di ripartizione dei debiti tra il Comune e l’Osl al 31 dicembre 2020”, sottolinea in una lettera.
In via prudenziale il Comune di Campione ha ritenuto “opportuno far decorrere la chiusura del periodo quinquennale di risanamento da tale data e ha quindi provveduto a considerare totalmente ‘in bonis’ l’Ente a decorrere dal 1° gennaio 2026”, afferma ancora il legale. Circostanza confermata a metà febbraio dal prefetto di Como, rimarcando che l’Ente, “può procedere a nuove assunzioni senza necessità della preventiva autorizzazione della Cosfel – Commissione per la stabilità degli enti locali”.
Da qui la scelta del Comune di ridurre le imposte locali, riorganizzare il personale e promuovere il territorio, stringendo un accordo con Rai Uno per un servizio su Campione nella trasmissione Linea verde, e stanziando un “contributo da 60mila euro partecipato anche dal Casinò, destinato a coprire una minima parte dei ben più elevati costi a carico della Rai”.
In ultimo, “quanto ai pagamenti degli arretrati, si ribadisce che gli stessi rientrano per legge nella competenza esclusiva dell’Osl, al quale il Comune ha già versato circa 11 milioni di euro; somma idonea a soddisfare sia i creditori privilegiati che, successivamente, quelli chirografari”.
Rossi quindi ha inviato una diffida a Marchesini, con l’invito a non divulgare “ulteriori informazioni false e ingannevoli”.
MARCHESINI: “MANCA PAGAMENTO INTEGRALE DEI DEBITI”
In una lettera di risposta Gianluca Marchesini rimarca che “è ampiamente evidente (e attestato da ordinanza della Corte dei conti) che solo il pagamento integrale dei debiti e l’approvazione del rendiconto finale Osl può autorizzare l’affermazione che il dissesto è terminato. Il mancato pagamento dei debiti, infatti, travolge a posteriori qualunque bilancio stabilmente consolidato, che diventa un programma preventivo non rispettato.”
Altro oggetto del contendere fra sindaco e Campione 2.0 è l’affidamento di un incarico da parte del Comune all’avvocato Ansideri “che ha lo studio nello stesso edificio in cui sono collocati uffici privati del sindaco”. L’avvocato Rossi nella diffida inviata a Marchesini scrive che “l’avvocato Ansideri conduce in locazione dal 2023 una unità immobiliare diversa da quella del dottor Canesi, ma presa in affitto da quest’ultimo che ne è proprietario e locatore”.
Su questo punto Marchesini invita Rossi a fornire “ulteriori delucidazioni sulla misura del canone annuo pagato dall’avvocato Ansideri al sindaco” per verificare il “rispetto dei valori di mercato campionesi.”