Camera, M5S in campo su doping cavalli destinati a filiera alimentare
Parla di doping nell’ippica e rischi per il consumo umano Carmen Di Lauro (M5S) che annuncia alla Camera una interrogazione sul controllo del gioco ippico.
Si parla di doping nell’ippica alla Camera, nella seduta del 31 marzo 2026. A farlo è la deputata Carmen Di Lauro (M5S) che nel suo intervento denuncia una situazione definita grave e con potenziali ricadute sulla salute pubblica e sulla credibilità del comparto ippico. Un sistema che, secondo la deputata, “non garantisce controlli realmente efficaci e diffusi”.
I DATI DI ANIMAL QUALITY
La deputata cita i dati di Animal Equality, secondo cui “dal 2022 al 2025 quasi 200 cavalli sono risultati positivi al doping”. Tra le sostanze rilevate compaiono antinfiammatori, caffeina e “addirittura cocaina”. Ancora più allarmante è il dato secondo cui “quasi il 10 per cento di questi cavalli risulta essere DPA”, quindi destinato alla produzione alimentare.
Annunciando una interrogazione sul tema Di Lauro ribadisce che “cavalli risultati positivi ai test antidoping finiscono per essere consumati per uso alimentare”, evidenziando un rischio che va oltre il perimetro sportivo.
DOPING E FILIERA IPPICA
La deputata sottolinea che “trattandosi di test effettuati a campione, è lecito pensare che le cifre siano molto più alte”. Di Lauro richiama anche il dibattito politico sul divieto di macellazione dei cavalli, ricordando che “nella scorsa legislatura lo stesso gruppo di Fratelli d’Italia aveva presentato queste proposte di legge”. Il tema, dunque, non è nuovo, ma torna con forza alla luce dei dati più recenti.
La deputata conclude sottolineando che “questa non è propaganda animalista, questa è coerenza e legalità”. Un messaggio che punta a evidenziare come la questione riguardi non solo la tutela degli animali, ma anche la credibilità di un settore economico regolato.