Edicola cancellata da elenco operatori gioco, Agenzia Entrate verifichi

Scritto da Daniele Duso
I giudici ordinano all’Agenzia delle Entrate una verifica contabile dopo l’annullamento del provvedimento Adm che aveva colpito un’edicola di Napoli, cancellata dall’elenco degli operatori di gioco.

Il Tar Campania accoglie l’istanza di risarcimento danni presentata da un’edicola contro la cancellazione dall’elenco degli operatori del gioco pubblico disposta dall’Adm. La vicenda nasce da un provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli del 2015. L’amministrazione rimuove l’esercizio dall’elenco dei soggetti autorizzati alla raccolta del gioco tramite apparecchi. La motivazione riguarda una presunta discrepanza sulla superficie utile del locale. Secondo l’ufficio, lo spazio reale misura 19 metri quadri contro i 31 dichiarati.

IL TAR DISPONE UNA VERIFICAZIONE TECNICA DOPO LA BOCCIATURA DEL CONSIGLIO DI STATO
L’esercente contesta. La cancellazione viene annullata nel 2018 con un decreto del Presidente della Repubblica. Il Consiglio di Stato evidenzia gravi vizi di illogicità nell’istruttoria dell’Agenzia. La metodologia usata per calcolare la superficie del locale non risulta chiara né adeguata. L’annullamento apre la strada alla richiesta di ristoro economico. L’edicola sostiene di subire danni rilevanti negli anni di inattività forzata. La ricorrente stima una perdita non inferiore a 30.000 euro, derivante dal lucro cessante legato alla mancata raccolta delle giocate. Per dimostrare il danno, l’esercente presenta la documentazione contabile del triennio 2013‑2015. Il Tar ritiene necessario verificare l’effettiva produttività dell’attività nel periodo precedente alla sanzione.

VERIFICAZIONE CONTABILE AFFIDATA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE PER QUANTIFICARE IL RISARCIMENTO
Per decidere sulla condanna, il Tar ordina una verificazione contabile approfondita. L’incarico viene affidato al direttore della direzione provinciale I di Napoli dell’Agenzia delle Entrate. Il verificatore deve analizzare i guadagni ricavati dai concessionari. L’obiettivo è calcolare la quota annua media spettante all’operatore, considerando gli aggi al netto di spese e oneri. Il tribunale fissa la nuova udienza pubblica per il 3 dicembre 2026.