Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
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editoriale

Alla faccia del bene comune

Probabilmente è soltanto una questione di punti di vista. E senza dubbio, una diversità di opinioni. Fatto sta che la scorsa settimana - la più difficile, forse, nella storia del comparto del gioco pubblico – alla potenziale disfatta confezionata dal governo nei confronti della filiera, ha fatto da contraltare la potenziale buona notizia racchiusa nel protocollo di intesa siglato tra Sistema Gioco Italia di Confindustria e il Coordinamento nazionale 'Mettiamoci in gioco'. Salvo poi rivelarsi una notizia positiva soltanto sulla carta – almeno dal lato delle parti sociali – finendo col sollevare un polverone anche più grande di quanto non sia riuscito a provocare l'annuncio del governo rispetto all'aumento delle tasse sui giochi.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Aumento Preu: se lo Stato ha la memoria corta (e non solo la coperta)

Ci risiamo. Anche questa volta, l'approssimarsi della fine dell'anno corrente si traduce nell'emanazione di una nuova finanziaria per provare a riordinare i conti di quelli successivi. E tanto per cambiare, tra le trovate del governo, spunta anche quella di un rincaro sulla tassazione dei giochi. Questa volta però il compito sarà tutt'altro che semplice. E niente affatto indolore. Ora che non ci sono più i margini per poter imporre un ulteriore ritocco del prelievo sugli apparecchi da intrattenimento.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Vietare la pubblicità dei giochi, altro favore all'illegalità

Gli anni del proibizionismo e gli insuccessi che ne sono conseguiti hanno consegnato alla storia un verdetto inequivocabile, che si può riassumere nella formula: vietato vietare. Sì, perché in ogni settore in cui si è andati ad adottare misure eccessivamente restrittive si è ottenuto un effetto contrario rispetto al fine che si intendeva perseguire. Un principio ineluttabile, salvo poi essere dimenticato quando si tratta di gioco pubblico. Materia rispetto alla quale riaffiorano sistematicamente i più antichi spiriti abolizionisti in una serie di campagne ideologiche che mal si sposano con la realtà. E anche oggi, nonostante sembra diventato di dominio pubblico il fatto che vietare il gioco riconsegnerebbe il settore all'illegalità, c'è chi, rassegnandosi all'idea di poter abolire il settore, chiede comunque di vietarne la pubblicità e la promozione, sui territori e attraverso i  media.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Scommettere sul gioco pubblico

Forse sta arrivando davvero quel giorno in cui, molto più pragmaticamente rispetto a qualche anno fa, anche il nostro paese riuscirà a guardare al comparto del gioco pubblico come una vera risorsa per il paese, e non solo come a un peso.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

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