Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
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editoriale

I giochi ai Comuni: se non ora, quando?

 

La Corte Costituzionale non ha risolto la perenne diatriba tra operatori del gioco pubblico e amministrazioni. Con la pronuncia dei giorni scorsi che ha sancito l’inammissibilità della questione di legittimità sollevata dal Tar Piemonte, relativa ad alcune ordinanze dei comuni di Rivoli e Santhià su atti normativi mirati a limitare l’uso delle slot sui territori, la Corte non ha potuto dirimere la “questione territoriale” divenuta ormai una vera e propria piaga per gli addetti ai lavori, ma anche per gli stessi enti locali, che continuano a portare avanti battaglie legali per una legittimazione delle proprie competenze in fatto di aperture di locali di gioco. L'unica “lezione” proveniente dalla Consulta, se vogliamo, è quella di un invito (seppure implicito) alla concertazione e a un intervento risolutore da parte dello Stato, che risolva a monte tutte le questioni aperte sui territori attraverso una riforma organica del settore.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Il gioco è bello quando è sostenibile

Quella legge non s’ha da fare. Lo ha detto, in buona sostanza, il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Giovanni Legnini, riferendosi al Disegno di legge sulla ludopatia attualmente sottoposto all’approvazione della Camera dei Deputati.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Comma sette, nuova stagione vecchi problemi

Con la bella stagione si riaffacciano vecchi problemi e questioni per il comparto del puro intrattenimento. Il settore continua a soffrire a causa della mancanza di novità, dovute a un ingessamento normativo che rischia di far sparire un settore dedicato principalmente alle famiglie e ai più piccoli.

  • Scritto da Sara Michelucci

Viva l'Italia che gioca in modo sano

I mondiali di calcio ci offrono alcuni dati su cui riflettere. E non solo dal punto di vista sportivo e calcistico (dove non mancano, comunque, gli spunti da discutere), quanto, piuttosto, da quello delle scommesse e del gioco più in generale. Due dati su tutti meritano attenzione. Il primo, quello proveniente di laboratori di analisi dei Monopoli di Stato e Sogei, relativo all'andamento delle scommesse durante la prima fase della Coppa del mondo, l'altro, proveniente anch'esso da Piazza Mastai ma dalla voce del vice direttore dell'Agenzia, Luigi Magistro, relativo all'altro tipo di raccolta, quella cioè delle giocate piazzate sulla rete illegale o comunque non autorizzata. Si tratta di due scenari che meritano un momento di approfondimento per completare il dibattito attorno al tema del gioco pubblico, troppo spesso incentrato su altri temi, come quello degli eccessi, deviazioni e patologie e mai abbastanza su una visione più generale del fenomeno.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

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