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Olanda: oggi si decide il futuro della legge sul gioco online, al voto in Commissione

  • Scritto da Redazione GiocoNews.it

Oggi è il giorno della verità per la Legge olandese sul gioco online, con la Commissione parlamentare per la Sicurezza e la Giustizia chiamata ad esprimere il proprio giudizio sulla necessità di portare avanti o meno il dibattito sul disegno di legge che riguarda il gaming a distanza, tanto atteso da una parte dell'industria. Ad essere discussa in Commissione è una mozione che, se approvata, consentirà al disegno di legge di proseguire il proprio iter parlamentare. E, soprattutto, sarà chiaro solo in quel momento se esiste una maggioranza nella Camera dei Rappresentanti disposta a supportare la causa dell'online gaming. Ma nonostante il voto di oggi, difficilmente il disegno di legge potrà tornare ad essere discusso prima della fine dell'estate.

 

I CONTENUTI DEL DDL - La proposta mira a modificare la legge sul gioco d'azzardo (Wok), la legge sulla imposta di gioco e altre leggi relative alla regolamentazione del gioco d'azzardo a distanza e rappresenta un secondo passo nella modernizzazione delle politiche sui giochi dopo l'istituzione della Gaming Authority nel 2012, con il successivo passaggio che prevede, tra le altre cose, la privatizzazione della Holland Casino. Il governo olandese intende inoltre abolire il monopolio delle scommesse sportive terrestri oltre a proporre una revisione generale del sistema delle lotterie. Un tentativo di regolamentazione del mercato online era stato avanzato già nel lontano 2005, ma la proposta di Legge non superò il vaglio del Senato, che respinse la richiesta, non ravvisando la necessità di un intervento legislativo sulla materia. Ma quelli erano altri tempi. Mentre ora il gioco online - e con esso l'offerta border line - ha assunto dimensioni notevoli, rispetto alle quali è difficile rimanere indifferenti.

 

LEVATA DI SCUDI DEGLI OPERATORI TERRESTRI – Se la legge sul gioco online è attesa da parte degli operatori internazionali, all'interno dei Paesi Bassi sono molto forti le oppisizioni. A partire da quella della Federazione Euromat, che insieme all'operatore olandese Van Kansspelen Branche-Organisatie, ha avviato un procedimento formale in Commissione europea, per denunciare come le nuove norme rappresenterebbero un aiuto di stato andando ad introdurre una tassazione agevolata rispetto alle altre attività di gioco (20 per cento contro il 29 per cento del gioco fisico). Secondo Euromat, la misura costituisce un chiaro caso di aiuto di Stato, e il fatto che gli operatori debbano pagare per l’accesso ai mercati regolamentati non giustifica questa attività e non sostiene una tassazione di nove punti inferiore rispetto a quella del gioco tradizionale.

 

ORECCHIE TESE IN TUTTA EUROPA, PARLA IL REGOLATORE – In realtà la situazione olandese è guardata con grande attenzione e interesse dal resto d'Europa. Sì, perché oltre alle entrate prevedibili da questa legalizzazione del canale online, uno degli obiettivi della riforma sarebbe quello di garantire la sicurezza dei giocatori facendo emergere un mercato fino ad ora sommerso. Come spiegano a GiocoNews.it dal Kansspelautoriteit - Gaming Authority, l'ente governativo che regola il settore in Olanda, “Oggi si stimano circa 800mila giocatori online, che generano volumi di giocate tra i 250 e gli 800 milioni di euro secondo i dati in nostro possesso. L'obiettivo del governo è quelli di riuscire a transitare almeno l'80 per cento di questi giocatori verso un circuito legale”. Per una vera e propria sfida, in un percorso simile a quello intrapreso dall'Italia qualche anno fa. Ma qui c'è di più: tra gli elementi di maggiore interesse del caso olandese c'è il fatto che l'Authority ha già istituito una procedura che prevede il blocco delle transazioni finanziarie per chi gioca su siti illegali. La Kansspelautoriteit ha firmato una serie di accordi di cooperazione con le banche e le grandi aziende di servizi di pagamento, tra cui MasterCard, per stoppare il flusso di denaro verso i siti di gioco non autorizzati. Con questa misura l'authority mira a colpire le aziende di gioco online che sono già state sanzionati per offrire illegalmente scommesse ai cittadini residenti nei Paesi Bassi. A firmare l’accordo anche Currence, associazione che coordina i sistemi di pagamento olandesi e gestisce il sistema che definisce gli standard per l’elaborazione dei pagamenti nei Paesi Bassi, della quale fanno parte ABN Amro, Deutsche Bank Nederland, ING Bank, Regiobank, e Royal Bank of Scotland, che complessivamente nel 2013 hanno effettuato transazioni per più di 10 miliardi di euro. Anche se le disposizioni sono già oggi in vigore, il senso della norma è quello di supportare il processo di regolamentazione del gioco online. In questo modo l'Olanda, pur essendo arrivata assai in ritardo nella disciplina del gioco online rispetto ad altri paesi del Vecchio Continente, risulterebbe davvero avanguardista attuando un piano di contrasto al gioco online illegale che non è ancora riuscito in nessun paese. Neppure in Regno Unito, dove un accordo simile è stato a quanto pare soltanto annunciato.

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