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Bakun (Clarion): 'Ice primo polo mondiale su innovazione nel gaming'

A pochi giorni dalla kermesse londinese Ice Totally Gaming, GiocoNews.it traccia un bilancio della manifestazione insieme alla responsabile dei contenuti, Ewa Bakun.

Un'edizione più ricca che mai, sia dal punto di vista del prodotto che da quello dei contenuti. È questa, la prima, evidente, analisi che si può ricavare dall'edizione 2018 della fiera Ice Totally Gaming di Londra, andata in scena la scorsa settimana.

Ma oltre agli aspetti commerciali ed ai convegni, quest'anno la kermesse si è spinta molto più avanti introducendo nuovi temi e servizi per l'industria e per i visitatori dello show. A partire dall'area dedicata alla protezione dei giocatori e, più in generale, al gioco responsabile, che ha raccolto grandissimo interesse. A parlarne con GiocoNews.it è Ewa Bakun, Head of Industry Insight and Engagement di Clarion Gaming, la società organizzatrice della kermesse.

 

Come è andata, in generale, questa edizione della fiera Ice?
“La fiera è andata molto bene e sembra che abbiamo registrato un altro record per quello che riguarda il numero dei visitatori. Dobbiamo completare il nostro processo di audit per confermarlo, ma le prime indicazioni sono molto positive. Ciò significa che Ice ha dimostrato di nuovo di essere il centro dell’innovazione dove hanno luogo i principali lanci di prodotto da parte dell'industria. Ma non solo. Con l’offerta di ben nove convegni all'interno di Ice Vox e i vari seminari, compreso quello sull'Italia (il “The Italy Briefing” di GiocoNews.it”, Ndr) la manifestazione ha confermato il suolo ruolo anche – e soprattutto – come centro educativo dove vengono discusse le strategie per il nuovo anno. Inoltre, l’iniziativa del Pitch Ice offre alle startup cinque minuti di fama e l’opportunità di promuovere e lanciare le proprie attività sul mercato globale”.
 
 
Una delle principali novità di questa edizione è stata l'area dedicata alla Consumers Protection: ci racconti cosa si è svolto in questa area e qual è il suo giudizio complessivo su questa attività?
“Tenendo conto del fatto che questa materia risulta essere sempre più al centro degli interessi non solo da parte della politica e dei regolatori, ma anche dell'industria, quest'anno abbiamo voluto introdurre questa nuova iniziativa chiamata appunto Consumer Protection Zone. Si tratta, in particolare, di una zona specifica all'interno della fiera dedicata alle istituzioni e alle aziende per le quali la protezione del giocatore è la principale linea di servizio. Organizzata in collaborazione con la Gambling Commission e GambleAware, la 'Zone' ha ospitato un ricco programma di presentazioni e dimostrazioni sugli sviluppi tecnologici nell’area della protezione del giocatore e del gioco responsabile. La zona e il programma didattico sono risultati sempre pieni di gente, quindi penso che possiamo considerare quest’iniziativa un successo e speriamo di espanderla ulteriormente l’anno prossimo”.
 
 
Uno dei temi che ha seguito da vicino in queste ultime edizioni di Ice è quello del sessismo. Ci sono stati degli sviluppi, in questi ultimi anni, e cosa rimane ancora da fare, a suo giudizio?
“Parlando dell’Ice di quest’anno non possiamo non menzionare le reazioni della stampa britannica, in risposta all’intervento del presidente della Gambling Commission (l'ente regolatore del comparto britannico) che ha coinciso con l'inizio della fiera, sulla rappresentazione delle donne all'interno del settore. Nonostante la raccomandazione del regolatore e le campagne di sensibilizzazione condotte dal nostro evento, ancora oggi ci sono aziende che ricorrono a spettacoli o rappresentazioni della donna in generale poco condivisibili. Ma è qualcosa a cui noi risponderemo con un preciso piano di azione, costruito insieme al settore, per sovvertire questa abitudine nel tempo”.
 
 
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